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A Padova scienziati pazzi, omicidi da risolvere e un Galileo ragazzi

La Settimana della Scienza fa tappa nella città del Santo dal 10 al 16 ottobre. Tutte le eccellenze raccontate al grande pubblico

Luca Preziusi
Aggiornato alle 2 minuti di lettura

La settimana della scienza si tinge di giallo e regala uno spazio anche ai più piccoli. Dal 10 al 16 ottobre, Padova diventerà capitale della disciplina, con decine di appuntamenti che renderanno particolarmente interessante la manifestazione e il premio letterario Galileo, per quest’edizione aperto anche ai ragazzi.

Risolvere un caso di omicidio analizzando tracce di Dna, lavorando su impronte digitali, su saliva e sangue lasciati dal presunto assassino. Conoscere gli scienziati pazzi che hanno condotto esperimenti pericolosi, ridicoli, macabri, come trapiantare le teste, fare il lavaggio del cervello, resuscitare i morti e molto altro di incredibile. Scoprire, attraverso immagini evocative, lo stato dei lavori della costruzione e sperimentazione a Padova, di un prototipo strategico per il successo del futuro reattore sperimentale a fusione Iter, realizzato in Francia, a Cadarache, con una collaborazione mondiale senza precedenti.

Un’intera comunità scientifica e industriale internazionale sta lavorando in sinergia, per sfruttare reazioni analoghe a quelle che avvengono nel Sole e produrre un’energia pulita, intrinsecamente sicura e libera da monopoli.

Oppure, assistere a uno spettacolo-concerto che unisce divulgazione e animazione scientifica a musica dal vivo. Sono solo alcuni degli appuntamenti che renderanno interessante la settimana della scienza, promossa dal Comune di Padova con l’Università, curata da Pleiadi e con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.

UNA VETRINA

La manifestazione è una vetrina di eccellenza scientifico-tecnologica e culturale, una rete che nasce per arrivare allo scambio con il grande pubblico. Il Premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica, alla 16esima edizione, sarà l’evento principale di una settimana di iniziative di divulgazione scientifica.

Istituito nel 2007, è nato con l’intento di diffondere tra i giovani la cultura scientifica e per celebrare l’Università di Padova, che fin dalla sua nascita ha ospitato eccellenze in campo scientifico, a partire proprio da Galileo Galilei. Novità di quest’anno: il premio Piccolo Galileo al suo esordio, dedicato alla letteratura scientifica per bambine e bambini, ragazze e ragazzi, una prima assoluta nel panorama italiano, pensato da Pleiadi, società veneta che da oltre 10 anni si occupa di divulgazione scientifica.

I FINALISTI

I cinque autori selezionati a marzo della giuria scientifica per giocarsi la finalissima del Galileo sono: Benjamín Labatut con “Quando abbiamo smesso di capire il mondo” (Adelphi), Piero Martin con “Le 7 misure del mondo” (Edizioni Laterza), Telmo Pievani con “Serendipità. L’inatteso nella Scienza” (Raffaello Cortina Editore), Francesca Buoninconti con “Senti chi parla. Cosa si dicono gli animali” (Codice Edizioni), Rebecca Wragg Sykes con “Neandertal. Vita, arte, amore e morte” (Bollati Boringhieri).

La presentazione dei libri con gli autori finalisti è in programma venerdì 14 ottobre, mentre la premiazione è prevista il giorno dopo nell’aula Magna del Bo. Stesse date per i più piccoli, che verranno premiati però al Centro Culturale San Gaetano.

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