In evidenza
Sezioni
Magazine
Annunci
Quotidiani GNN
Comuni

Due valanghe nel Bellunese: sciatrice di Mestre travolta fuori pista in Marmolada

La donna è stata estratta dalla neve da persone che erano nelle immediate vicinanze. Una seconda valanga ha interessato la pista Fedare sul Nuvolau. Elisoccorso bellunese ko: l’intervento parte dal Trentino

Aggiornato alle 1 minuto di lettura

I soccorsi sulla valanga del Padon, comprensorio Arabba - Marmolada

 

Valanga attorno alle 13 di oggi non distante dalla pista da sci Padon 2, nel comprensorio Arabba/Marmolada. Una sciatrice di 52 anni, di Mestre, che era andata fuoripista è stata travolta e sommersa da oltre un metro di neve. I primi soccorsi sono stati prestati da altri sciatori che erano nelle vicinanze: è stata presto individuata e liberata dalla neve

Sul posto sono giunti gli specialisti del Soccorso alpino della Val Pettorina e un’eliambulanza inviata dalla centrale operativa di Trento con equipe sanitaria e unità cinofila. La donna è stata poi recuperata dall'eliambulanza di Trento sopraggiunta nel frattempo con un verricello di 20 metri e trasportata in ospedale.

Una prima valanga, attorno a mezzogiorno, aveva interessato la pista Fedare sul Nuvolau, nella Ski area delle Cinque Torri di Cortina, senza feriti. Sul posto era intervenuto lo stesso elicottero dell'Air service center trasportando equipaggio sanitario e unità cinofila; il Soccorso piste della Guardia di finanza aveva provveduto alla bonifica, escludendo la presenza di coinvolti.

Elicottero bellunese ko

Perché non si è mosso l’elicottero della base di Pieve di Cadore? Perché dalle 11 del mattino era fermo per una grave avaria al computer di bordo. Il pezzo di ricambio necessario è in arrivo da Milano e sta raggiungendo Pieve di Cadore anche un tecnico specializzato per la soluzione del problema da Bolzano. Il problema dovrebbe essere risolto in giornata. «Le emergenze che necessitano di elisoccorso sono comunque garantite dalla rete Suem, sottolineano dall’Ulss». 

Un'eliambulanza: sul Padon è intervenuto un mezzo di Trento

 

Nelle ultime settimane l’elicottero Babcock assegnato all’Ulss Dolomiti si era già fermato un paio di volte. «Il fermo di inizio gennaio era dovuto ad un problema della pompa di rifornimento della base Hems, il fermo della scorsa settimana a un allarme avvenuto in fase di atterraggio generato da una manovra brusca, e quello odierno per un problema al computer di bordo», precisa l’azienda. 

I commenti dei lettori