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La rabbia dei lavoratori di AkzoNobel a Peseggia: «No alla delocalizzazione»

Cinquanta lavoratori in strada contro la chiusura della fabbrica di vernici per legno. Una delegazione dalla sindaca: «Saremo al vostro fianco»

Protesta mercoledì 25 di cinquanta lavoratori della fabbrica di vernici per legno AkzoNobel di Peseggia contro la chiusura decretata dal prossimo 1° giugno. I lavoratori hanno srotolato striscioni e distribuito decine di volantini sulla rotatoria tra via Moglianese e via Spangaro ma non ci sono stati problemi di circolazione.

Molti gli slogan urlati per invitare la multinazionale a fare un passo indietro e pensare a salvaguardare l'occupazione. Sul posto anche carabinieri e polizia locale.

Alle 11, tutti i dipendenti e i delegati sindacali di Femca Cisl e Filtecem Cgil sono stati ricevuti in municipio dalla sindaca di Scorzè Nais Marcon. "Il Comune sarà al vostro fianco", assicura, "Servirebbe più rispetto per le persone. Le multinazionali comprano, si prendono i brevetti e se ne vanno. E poi la previdenza è a nostro carico".

Gli stessi rappresentanti delle due sigle hanno chiesto che si studi una normativa affinché le aziende non lascino il nostro Paese, che si sta sempre più impoverendo. Lunedì prossimo in Regione a Mestre è prevista una riunione con l'assessora veneta di reparto Elena Donazzan.

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