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Presepe di ghiaccio e di sabbia, scultori in piena attività e grande attesa a Jesolo

Le due attrazioni saranno inaugurate bella “Città della pace” l’8 dicembre. Tra gli artisti al lavoro uno di origine russa e uno ucraina. Già pronto il Leone Vaia, realizzato con arbusti rimasti dopo il ciclone

giovanni cagnassi
Aggiornato 2 minuti di lettura

Il presepe di ghiaccio in fase di realizzazione (Foto Vianello)

 

Gli scultori dell'Accademia Ghiaccio Artistico sono già al lavoro nella teca a Jesolo Paese che ospita il presepe di ghiaccio. Contemporaneamente, gli artisti e scultori internazionali di Sand Nativity modellano ogni giorno le tonnellate di sabbia nella nuova location del presepe alle spalle di piazza Brescia.

Jesolo prepara i due grandi eventi del Natale all'insegna della pace. Il presepe di ghiaccio sarà inaugurato in piazza I Maggio in Paese l'8 dicembre alle 10.30 con il vescovo di Kiev, Oleksandr Yazlovetsky e gli scultori del ghiaccio sono impegnati nel realizzare le loro meravigliose creazioni ispirate alla natività e nate dai blocchi di ghiaccio conservato sotto zero. Mercoledì sera avranno finito.

Presepe di ghiaccio a Jesolo: scultori al lavoro

Davanti all'ingresso di Sand Nativity, invece, è arrivato il Leone Vaia, direttamente dall'altopiano di Asiago, opera di Marco Martalar che ha utilizzato arbusti e resti della violenta tempesta, con il libro in vista a rappresentare la bandiera del Veneto, unica al mondo che contiene la parola pace. Sarà questa l'opera che, davanti a Sand Nativity, sembra voler sorvegliare il presepe.

Due artisti impegnati nella realizzazione del presepe di ghiaccio

 

Jesolo è sempre più “Città di pace”, filo conduttore del presepe di sabbia. Opere quasi ultimate per la ventesima edizione di Jesolo Sand Nativity, con alberatura, piccola collina e ghiaino a terra per il leone, il punto in cui si terrà la benedizione del patriarca Moraglia e del vescovo di Kiev e, in quell'occasione, gli scout porteranno la luce della pace di Betlemme, presa in consegna dal Patriarca Moraglia e passata al vescovo di Kiev per la guerra in Ucraina.

Tra gli scultori che hanno realizzato la scena della Natività ci sono Vadim Gryadov, olandese, ma russo di origine, e Slava Borecki, polacco, ma di origine ucraina. La loro stessa presenza e collaborazione è un messaggio ben preciso in sintonia con l'evento. Con loro anche il ceco Radovan Zivny per modellare la rappresentazione della nascita di Gesù, significando che l'arte, la bellezza e intensità delle opere, superano confini e divisioni.

Il Leone Vaia all'esterno del Sand Nativity (Foto Vianello)

 

L’inaugurazione del presepe di sabbia sarà alle 18.30 dell’8 dicembre. Dopo la cerimonia di inaugurazione, il presepe di sabbia aprirà al pubblico dal 9 dicembre e fino al 5 febbraio. Le sculture sono quest'anno ispirate a episodi evangelici e fatti storici, come l’incontro tra San Francesco e il Sultano, oppure la tregua fra opposti fronti nella Prima guerra mondiale. Un salto nella storia attraverso le sculture. E lo stesso giorno, l’8 dicembre, alle 10.30, il vescovo di Kiev, con don Gianni Fassina, parroco di Jesolo Paese, inaugurerà anche il presepe di ghiaccio in piazza Primo Maggio.

Il villaggio di Natale al lido in questi giorni è flagellato da pioggia e maltempo che ne hanno limitato le presenza all'apertura per ora solo nel fine settimana. Babbo Natale arriverà l'8 dicembre in piazza Aurora accolto dal sindaco, Christofer De Zotti, e l'assessore Alessandro Perazzolo. Sarà poi aperto tutti i giorni fino all'8 gennaio.

Sono in programma incontri per le famiglie in centro storico nella Biblioteca civica. In piazza Milano, il presepe di sassi realizzato dallo scultore jesolano Sergio Dalla Mora con inaugurazione martedì 13, alle 16. Il Comitato di piazza Milano ha lanciato anche il “Villaggio della Stelle” con casette e giostre per bambini. La notte del 31 dicembre, al Palazzo del Turismo, il concerto di Elisa alle 22 e, in piazza Kennedy in Paese, l'evento di San Silvestro con Radio Piterpan e Radio Bella&Monella

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