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Treviso, sequestrata una Bentley da 250 mila euro a donna diretta al mare

La gran turismo era stata immatricolata in Andorra ma la proprietaria risiedeva in Italia da più di 60 giorni

Aggiornato alle 1 minuto di lettura

La Bentley sequestrata vale 250 mila euro ed era immatricolata in Andorra, Stato tra Spagna e Francia

 

La Guardia di finanza di Treviso ha sequestrato, per l'ipotesi di contrabbando, un'auto Bentley Continental Gran Turismo spider, del valore commerciale di circa 250.000 euro La lussuosa vettura è risultata immatricolata nel 2020 nel principato di Andorra e portata in Italia ecadendo dazi doganali per 45.000 euro.

Fermata mentre andava al mare

A consentire gli accertamenti terminati con il sequestro cautelare della vettura, convalidato dal Tribunale di Treviso, anche in sede di riesame,è stata una segnalazione della Polizia stradale che, nel corso di un controllo lungo la strada statale "Treviso Mare" diretta a Jesolo, ha fermato l'auto di lusso, sanzionando la conducente perché, sebbene residente in Italia da più di 60 giorni, era alla guida del veicolo ancora immatricolato all'estero.

La difesa

«Sono stata costretta a usare la Bentley perché la mia auto ha avuto un incidente. Devo partecipare a un evento sportivo», questa è stata la giustificazione della automobilista, quando è stata fermata dagli agenti.

Le Fiamme gialle hanno quindi approfondito la vicenda, in collaborazione con la polizia locale di Treviso. Sono stati analizzate i filmati delle telecamere di videosorveglianza ed è emerso che il veicolo era transitato più volte in città, nei giorni precedenti alla manifestazione sportiva.

Incidente precedente

«Dalla banca dati dei sinistri stradali peraltro – fanno sapere dalla Guardia di finanza di Treviso - è emerso che l’incidente all’autovettura personale della donna era avvenuto ben due mesi prima rispetto al fermo dell’autovettura di lusso».

Le scuse della donna sono quindi state smontate e quindi è stata denunciata per contrabbando. Il reato prevede una sanzione da due a dieci volte i diritti di confine evasi, quindi nel caso specifico fino a 450 mila euro di multa, oltre alla confisca dell’autovettura.

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