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Ginnastica ritmica, Giulia Galtarossa rompe il silenzio: «Umiliazioni e abusi in Nazionale»

La padovana, ex azzurra, racconta le violenze psicologiche subite negli anni in cui era a Desio. Il ministro Abodi: «Le medaglie non coprono comportamenti sbagliati».

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Giulia Galtarossa nel 2011 quando faceva parte della nazionale di ginnastica ritmica

 

Dopo Nina Corradini e Anna Basta, anche l’ex campionessa mondiale di ritmica Giulia Galtarossa rompe il silenzio sulle umiliazioni e sugli abusi psicologi subiti dallo staff della Nazionale. «Una volta - racconta Galtarossa a “La Repubblica” - le allenatrici fecero schierare tutte le compagne davanti a me, poi una di loro mi chiese di fare un passo indietro e di girarmi di spalle per far vedere quanto fosse grosso il mio sedere».

Due volte iridata in carriera con le Farfalle, a 31 anni l’ex azzzurra non ha dubbi: «Se mi chiedono di riconsegnare le medaglie vinte nella ritmica per riavere la felicità non avrei dubbi: direi di sì. L’esperienza all’Accademia di Desio mi ha rovinato la vita».

L’ex atleta di Padova svela anche che, una volta lasciata la ginnastica, «ho iniziato un percorso in un centro per i disturbi dell’alimentazione: mi hanno diagnosticato una sindrome da alimentazione incontrollata. Una malattia che ha condizionato la mia vita sociale, per tanto tempo non sono uscita di casa».

Oggi il neo ministro dello sport Andrea Abodi si è incontrato il presidente del Coni Malagò e quello della Fgi Tecchi: «La Federazione, per come la penso io, sta cercando di pararsi. Sarà costretta a fare qualcosa e quindi qualcosa succederà. Qualcuno sapeva cosa accadeva realmente, ma altri sono rimasti sconvolti: non sono tutti coinvolti».

«Deve essere chiaro che basta un caso per avere la stessa attenzione di centomila casi. Le medaglie sono un fattore di orgoglio nazionale, ma non ci sarà mai una medaglia che coprirà comportamenti non adeguati. Siamo praticanti di valori, non predicatori«. Lo ha detto Andrea Abodi, ministro dello Sport e dei Giovani, parlando in conferenza stampa a margine dell’incontro di questa mattina con il presidente del Coni Giovanni Malagò e il n.1 della Federginnastica, Gherardo Tecchi, per affrontare il tema delle denunce presentate nei giorni scorsi da alcune ex atlete della ritmica.

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