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Addio al Veneziano Tullio Pozzan, medico e scienziato in odore di Nobel. Università di Padova in lutto

Sua la scoperta del sistema di comunicazione fra le cellule grazie ai livelli di calcio presenti. L’ex rettore Rizzuto: «E’ stato il mio maestro»

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Il Bo perde una delle sue stelle della medicina. Nel tardo pomeriggio di sabato 15 ottobre è morto il professor Tullio Pozzan, 73 anni, in odore di Nobel, emerso a livello internazionale negli anni 90 per la scoperta del sistema di comunicazione fra le cellule grazie ai livelli di calcio presenti. Uno studio che accelerò la sua fama nel mondo, portandolo a condurre ricerche con Roger Y.Tsien (Nobel per la Chimica 2009) e ad entrare nel 2018 nella Royal Society di Londra, privilegio riservato a pochi scienziati stranieri. In città Tullio Pozzan è stato professore ordinario di Patologia generale all'Università degli Studi di Padova dal 1986; dal 1992 al 2003 è stato direttore del Dipartimento di Scienze biomediche sperimentali. E dal 2009 direttore dell’Istituto Cnr di Neuroscienze.

Era anche membro dei Lincei e dell’Accademia di Scienza degli Stati Uniti. Nel 2019 era andato in pensione dalla professione accademica. Ma non ha mai smesso di studiare. Lo ricorda così l’ex Rettore Rosario Rizzuto che ha condiviso un tratto di ricerca nel campo delle Scienze Biomediche: “E’ difficile per me distinguere lo scienziato dal collega e dall’amico. E’ stato il mio maestro, l'amico e il collega di una vita. Ed anche una persona deliziosa, molto simpatica. Aveva una curiosità che lo appassionava, gli si accendevano gli occhi ad ogni novità scientifica. Ore a discutere, passione e rigore assieme. L’Italia perde un grande scienziato”.

Pozzan era nato a Venezia e residente a Mestre, esponente di una dinastia sanitaria fondata dal nonno Tullio di cui portava il nome. Zii e fratelli tutti nella medicina. Come pure la moglie Carla, che l’ha assistito nel periodo della breve malattia che l’ha fiaccato.