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Venezia, al Festival delle Idee arriva Cristicchi per l’omaggio mistico a Battiato

Sabato 22 ottobre alle 21 al teatro Malibran il concerto con Amara. E al Toniolo di Mestre sono attesi Gio Evan, Mario Tozzi, Umberto Galimberti e Alessandro D’Avenia

Aggiornato 2 minuti di lettura


Al Festival delle Idee il Concerto Mistico per Battiato di Simone Cristicchi e Amara

“Torneremo ancora”. L’appuntamento è sabato 22 ottobre alle 21 al Teatro Malibran di Venezia

“Non ci può essere vero progresso spirituale se aboliamo la voce del poeta, il momento dell’incanto e della riflessione”. Parola di Franco Battiato.

Magia e sensualità, spiritualità e incanto. Simone Cristicchi e Amara affrontano con grazia e rispetto il repertorio mistico di Franco Battiato, facendosi portatori dei messaggi spirituali che hanno reso immortale la sua opera.

Applaudito da pubblico e critica in tutta Italia, “Torneremo ancora” è un viaggio musicale nelle emozioni, una ricerca dell’essenza nella confusione della modernità, un “rapimento mistico e sensuale” tanto necessario in questo tempo in cui viviamo.

Franco Battiato, pellegrino dell’Assoluto e rivoluzionario della musica, ha lasciato un’eredità preziosa in cui alla forma/canzone si sposa alchemicamente una profonda tensione spirituale: dalla preghiera universale “L’ombra della Luce” alla struggente “La cura”; da “E ti vengo a cercare” fino all’ultimo brano inciso “Torneremo ancora”, che dà il titolo al concerto.

I due artisti saranno accompagnati da Valter Sivilotti (pianoforte, arrangiamenti, direzione musicale) e dai solisti dell’Accademia Naonis di Pordenone (Lucia Clonfero, violino; Igor Dario, viola; Alan Dario, violoncello; U.T. Gandhi, percussioni; Franca Drioli, soprano).

Ad alternare l’esecuzione dei brani - nella nuovissima veste arrangiata dal Maestro Sivilotti - faranno da guida alcune letture tratte dai maestri che hanno influenzato il pensiero di Battiato: Rumi, Gurdjieff, Ramana Maharshi, Willigis Jager e il teologo Guidalberto Bormolini.

Biglietti disponibili sui canali di vendita di Vela SpA e Vivaticket e su www.festivalidee.it

Prezzi da 15 a 50 euro + d.p.

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 I PROSSIMI APPUNTAMENTI DEL FESTIVAL AL TEATRO TONIOLO DI MESTRE

  • 12 ottobre - ore 21

GIO EVAN

Il senso interiore della vita. Guardarsi dentro, ascoltarsi. Comunicare con il mondo per ritrovarsi insieme, avere uno scopo condiviso per il futuro. Non rinchiudersi nei recinti, ma spaziare: scienza, scrittura, musica, filosofia, letteratura e il senso ultimo del viaggio: viaggiare. La spiritualità dell’uomo e il suo elevarsi attraverso le arti, sentirsi parte di un mistero e sondarlo continuamente, tra impegno e gioco. Esistenza, esperienza, eccellenza.

  • 13 ottobre - ore 21

MARIO TOZZI

La scienza ci aiuta a capire, a crescere, a evolverci. E, non solo da oggi, anche a proteggerci. Il clima che cambia, la sensazione di essere più forti e al tempo stesso più vulnerabili, la natura che va rispettata, mantenuta intatta nella sua specificità. Il progresso è qualcosa che accelera le emozioni condivise e l’ambiente in cui si manifestano, ci fa partecipi della costruzione continua di una società che cambia continuamente e che non può permettersi ora di sbagliare.

  • 14 ottobre - ore 21

UMBERTO GALIMBERTI

Addentrarsi nella psiche umana, per capire pensieri e comportamenti. Mettere l’uomo al centro della propria ricerca, identificarne il rapporto con il mondo che lo circonda, studiarlo attraverso gli strumenti offerti dalla filosofia, dalla tecnica, dall’economia. L’uomo e la sua organizzazione davanti alle emozioni, a un futuro ancora tutto da scoprire e decifrare, e a un’etica da riformulare. La conoscenza è la grande risorsa che ci aiuta a vivere.

  • 15 ottobre - ore 21

ALESSANDRO D'AVENIA

Le emozioni di cui si nutre la scrittura e il coraggio che spinge uomini e donne ad amare: con Amor mi mosse: appunti per una vita erotica Alessandro D’Avenia ci spiega che l’amore è un futuro anteriore, ci precede, perché siamo convinti che sia il senso della nostra vita, però è tutto da fare. E alla fine noi siamo e diventiamo le storie che sappiamo ricordare e raccontare a noi stessi.

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