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Fa una rapina, viene intercettato, uccide un ciclista e fa cappottare un’auto dei carabinieri. Arrestato

Folle inseguimento sulle strade tra San Zenone degli Ezzelini e Onè di Fonte. Ha minacciato una donna per prenderle l’auto e continuare la fuga

diego bortolotto davide nordio
Aggiornato alle 1 minuto di lettura

A sinistra l'auto dei carabinieri cappottatata dopo lo scontro per fermare il fuggiasco. A destra il momento dell'arresto

 

Provoca un incidente mortale lungo la provinciale a San Zenone, investendo un ciclista. Stava fuggendo dopo aver messo a segno il furto di un’auto a una donna di Altivole. Scene da Far West e sangue sulle strade tra Padova, Vicenza e Treviso, mobilitate pattuglie dei carabinieri e polizia in tutta la Marca.

L’uomo, un ragazzo di 19 anni, S.Q. cittadino italiano residente a Riese Pio X, a bordo della Honda Civic bianca rubata ha scelto la provinciale per la sua fuga: una scelta folle, con le auto dei carabinieri che lo inseguivano e si segnalavano la posizione per bloccarlo.

All’altezza di San Zenone degli Ezzelini, lungo la provinciale e all’incrocio con via Vivaldi ha investito e ucciso un ciclista, un uomo di Loria. 

Mario Piva, 67 anni, è stato centrato in pieno. In quel momento si trovava con la moglie (che lo seguiva di qualche metro anche lei in bici)  davanti alle scuole elementari del paese quando l’auto guidata dal bandito è sbucata all’imbrovviso e lo ha travolto.

Per lui, purtroppo, non c’è stato nulla da fare: inutili tutti i tentativi di rianimarlo fatti dal personale medico dell’ambulanza del Suem 118.

I resti della bicicletta del ciclista ucciso

 

Il bandito non si è fermato ma ha sgommato via riprendendo la sua terrificante gimkana a tutta velocità tra le auto. Ha dovuto però abbandonare la Honda, rubando un’altra auto, una Audi Sw.

Ma a un certo punto, arrivato al semaforo di Fonte, è andato a schiantarsi contro un camion e altre 4 auto. Ha dovuto a questo punto abbandonare nuovamente l’auto rubata su cui viaggiava.

Rapina e fuga mortale: il camionista centrato dal bandito in fuga: "Velocità folle"

Ha continuato la sua folle fuga, scappando a piedi, rubando infine un’altra auto, una Ford Ka. Per farlo ha minacciato una donna, facendola scendere dalla vettura mentre si trovava in coda. Ha sgommato di nuovo verso il centro di Onè di Fonte, ma questa volta è stato intercettato.

Non volendosi arrendere ha speronato una gazzella dei carabinieri, capottando l’auto delle forze dell’ordine. Un militare dell’Arma è rimasto ferito.

L’omicida è un giovane di Riese la cui famiglia è seguita dai servizi sociali: è stato fermato e ammanettato e portato in caserma.

Rapina e fuga mortale. Il bandito arrestato chiede scusa mentre viene arrestato

Mentre veniva portato verso l’auto il bandito ha cominciato a piangere e urlare che non voleva investire il ciclista. La reazione di alcuni passanti e conoscenti della vittima è stata dura, ma le forze dell’ordine hanno mantenuto la situazione sotto controllo.

Il ragazzo, apparso alle forze dell’ordine completamente fuori di testa e che ha continuato a lungo a urlare frasi senza senso sul fatto che voleva salvare il mondo, è stato portato in ospedale per capire se ha agito sotto l’influsso di sostanze stupefacenti.

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