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Lega, Roberto Maroni lancia Zaia per il dopo Salvini

Maroni proponi di federare Lega e Forza Italia e sostiene che Luca Zaia farebbe un gran bene al Carroccio

Aggiornato alle 1 minuto di lettura

Nella foto: Roberto Maroni, Attilio Fontana, Giovanni Toti, Luca Zaia

 (lapresse)

Dopo il crollo della Lega alle urne, Roberto Maroni in tempo zero aveva affondato Matteo Salvini: "E' ora di un nuovo leader per la Lega".

Dalle colonne del Foglio, l’ex segretario si è spinto oltre, facendo un nome e un cognome, quello del presidente della Regione Veneto Luca Zaia.

«Io saprei chi eleggere, l’ho già detto, non vorrei fare nomi ma forse può essere utile farne uno per capire di cosa si sta parlando. Un indizio: è un governatore. Un profilo: quello di Luca Zaia.

Martedì la Lega ha convocato il consiglio federale che non ha indetto nessun congresso, ma si è limitato a fare una valutazione dei risultati elettorali».

L’ex segretario poi scrive: «Al consiglio federale della Lega, convocato da Salvini, non si è fatto alcun cenno al congresso federale, anche se la segreteria di Salvini scade proprio nel 2022. Detto questo, i nostri politici sembrano fregarsene di ciò che è successo»

Maroni ha anche la ricetta per superare le «difficoltà mostrate dai due alleati di Meloni, Forza Italia e Lega». 

«Come se ne può uscire? Cosa si può fare? Che progetto potrebbe avere un nuovo segretario della Lega? Io un’idea ce l’ho: far nascere una federazione tra Forza Italia e la Lega. Mi sembra una cosa buona e giusta, visti i tempi che corrono nella politica di oggi. E nella sua piuttosto modesta (e uso un eufemismo) classe politica. Come andrà a finire? Per saperlo, stay tuned»

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