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Covid, Rezza a Padova: ci aspettavamo risalita dei contagi in autunno. Ma i vaccini aiutano a limitare le ospedalizzazioni

Il direttore generale della Prevenzione presso il ministero della Salute: “Si vive di più in ambienti chiusi, e questo chiaramente comporta un aumento della circolazione del virus”

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Giovanni Rezza

 (lapresse)

"In qualche modo noi ci aspettavamo una risalita dei contagi, in quanto questo in genere avviene con tutti i virus respiratori nel mese di ottobre e con l'autunno che arriva". Lo ha affermato a Padova il professor Giovanni Rezza, direttore generale della Prevenzione presso il ministero della Salute, intervenendo al 55/o congresso della Società Italiana d'Igiene (Siti).

"A poco a poco - ha proseguito Rezza - un po' per la riapertura delle scuole, i trasporti che si riempiono, tutti che tornano in ufficio, si vive di più in ambienti chiusi, e questo chiaramente comporta un aumento della circolazione del virus. Quello che è importante però è che non si alzino molto le ospedalizzazioni, e soprattutto che non aumenti la congestione di alcune strutture, come per esempio le terapie intensive. Grazie ai vaccini dovremmo mantenere bassa la congestione, perché i vaccini, anche se non riescono completamente ad arrestare la circolazione virale, però ci proteggono dalle conseguenze più gravi della malattia. Quindi essendo in grado di prevenire la malattia grave - ha concluso - in qualche modo tengono bassi i livelli di congestione del settore ospedaliero, ed è questo che ci interessa". 

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