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Morto a 18 anni durante lo stage, scuola veneta in lutto: «Il dolore è un macigno sul cuore»

Carmela Palumbo: «C’è sgomento e dolore nella comunità scolastica che si sente colpita nell’ identità e tradizione formativa che la connota e la fa apprezzare dalle famiglie e dal territorio»

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Giuliano De Seta aveva 18 anni, era uno studente dell’Itis Da Vinci di Portogruaro: è morto nel tardo pomeriggio di venerdì 16 settembre, durante uno stage a Noventa di Piave, nell’azienda Bc Service. Un fatto terribile, sul quale è stata aperta un’inchiesta della magistratura. 

Qui riportiamo l’intervento integrale di Carmela Palumbo, direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale.

«La Scuola del Veneto è in lutto per la morte durante lo stage scolastico dello studente Giuliano De Seta e si stringe forte in un abbraccio con la mamma Antonella, il papà Enzo e il fratellino.

Il dolore pesa come un macigno sui cuori di tutti noi.

Giuliano era un ragazzo socievole, sportivo e concreto, interessato a porre le basi delle sue future scelte lavorative già a partire dall’esperienza scolastica.

Insomma, un ragazzo unico e nello stesso tempo simile a tanti bravi studenti della nostra regione che ricercano nella scuola non solo il luogo della formazione e della crescita personale, ma anche dell’orientamento professionale e al lavoro.

La sua scuola, l’Istituto di Istruzione Superiore “Leonardo Da Vinci” di Portogruaro, ha una lunga e consolidata esperienza nel campo dell’alternanza scuola lavoro e dei percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento.

Essa pone attenzione alla scelta delle aziende partner del veneziano e presidia con cura tutti gli aspetti formativi dello stage.

Quindi, ancora di più c’è sgomento e dolore nella comunità scolastica che si sente colpita nell’ identità e tradizione formativa che la connota e la fa apprezzare dalle famiglie e dal territorio.

Il mondo della Scuola sente oggi più forte la responsabilità di formare i giovani e di moltiplicare le occasioni educative in materia di prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro.

Come sappiamo, tristemente, gli infortuni sul lavoro continuano ad accadere nel nostro Paese con una frequenza insopportabile, tre al giorno, e in modo ancora più insopportabile quando coinvolgono gli studenti, come Giuliano».

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