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La Fiera delle Parole invade Padova con incontri e idee

Si torna in centro città e nelle librerie dal 2 al 9 ottobre per 96 appuntamenti. Una comunità che dialoga su letteratura, musica e ambiente

Nicolò Menniti-Ippolito
Aggiornato 2 minuti di lettura
Mariangela Gualtieri 

La “Fiera delle Parole” rilancia. Dopo due anni difficili a causa delle restrizioni la manifestazione padovana guidata da Bruna Coscia presenta un programma articolato su più giorni e su più spazi rispetto alla tradizione precedente alla pandemia.

Ci sarà così una prima parte ospitata come era tradizione nel centro di Padova, nei luoghi di sempre, a cominciare dal Palazzo della Ragione, e una seconda che come negli ultime due anni sarà ospitata negli spazi della Fiera.

«Tornare in centro è come un nuovo inizio» dice la direttrice artistica Bruna Coscia «ma accanto alle sedi storiche, abbiamo scelto di non abbandonare gli spazi in Fiera, che si sono dimostrati perfetti, in particolare per gli appuntamenti ad alta affluenza, garantendo una migliore logistica e la possibilità di non lasciar fuori nessuno». Quindi promessa rispettata per il ritorno in centro, senza però rinunciare a quanto di buono è emerso negli ultimi due anni.

Il sindaco di Padova, Sergio Giordani è fiducioso: «Il nostro centro storico tornerà quest’anno a far risuonare le voci delle donne e degli uomini che attraverso la parola ci possono aiutare a riflettere sul nostro tempo» dice presentando i 96 appuntamenti di quest’anno.

L’attesa è quindi quella di tornare alle presenze di un tempo, così come sono tornati numerosi gli appuntamenti, che verranno ospitati in una decina di luoghi diversi, dall’Università allo Studio teologico del Santo, dal San Gaetano a Palazzo Moroni, per arrivare alle due grandi sale della Fiera.

I filoni di quest’anno sono più di uno, anche se rimane la particolare tradizione della Fiera padovana, con la presenza fissa di alcuni personaggi (da Corrado Augias a Roberto Vecchioni, da Gherardo Colombo a Dacia Maraini) chiamati ad aggiornare di anno in anno le loro riflessioni davanti a un pubblico che ha ormai con loro un rapporto quasi familiare. Come sottolinea Bruna Coscia, «tornano tanti amici storici del festival, che portano nuovi contributi e nuove parole, e tanti altri autori arrivano a Padova per la prima volta quest’anno ed entrano così nella grande comunità della Fiera delle Parole». L’idea rimane quella della comunità, dell’appuntamento reiterato, anche se nuove voci si aggiungono.

Marco Paolini 

Si comincia domenica 2 ottobre alle 17 a Palazzo della Ragione. Inaugurazione con una poetessa e una donna di teatro come Mariangela Gualtieri. Alle 19, appuntamento con Alex Zanotelli, Marco Paolini e Gianfranco Bettin che partendo da “Lettera alla tribù bianca” si chiederanno come reinventare un mondo più umano e plurale. Alle ore 21 Ermal Meta: musica e parole per raccontare la propria vita e il proprio talento. Una prima giornata che già racchiude gran parte dei temi della Fiera di quest’anno.

Ermal Meta 

Innanzitutto la musica, che diventa protagonista nella voce di chi oltre a cantare è in grado di raccontare la propria esperienza e con essa i grandi mutamenti degli ultimi cinquant’anni. Oltre a Vecchioni, che come al solito chiuderà la Fiera, ed Ermal Meta ci sarà Mauro Pagani assieme a Lella Costa per raccontare “Nove vite e dieci blues”.

Il biblista Enzo Bianchi con Pietro Brunello e il grande violoncellista Mario Brunello si interrogherà su “Bob Dylan e la Bibbia”. Vincenzo Mollica racconterà i sui grandi incontri accompagnato dall’Orchestra di Padova e del Veneto.

Spazio poi alla letteratura con lo scrittore israeliano Eshkol Nevo con Dacia Maraini, Ferdinando Camon, il poeta Valerio Magrelli, Chiara Valerio, Simonetta Agnello Hornby e tanti altri.

Simonetta Agnello Hornby 

La riflessione sul presente vedrà protagonisti giornalisti come Marco Travaglio e Luca Telese, analisti della psiche umana come Umberto Galimberti, Paolo Crepet e Vittorino Andreoli, teologi come Vito Mancuso, ex magistrati come Piercamillo Davigo e Gherardo Colombo, ma non mancheranno voci particolari come quella di Daria Bignardi o di comici come Claudio Bisio e Alessandro Bergonzoni.

Infine il tema ambientale, sempre presente nella Fiera da molti anni. Oltre all’amico di sempre, Mario Tozzi, ci saranno Telmo Pievani, Guido Barbujani, Marco Paolini, Fabio Fracas, Fabio Deotto e molti altri.

La Fiera, che come tradizione è promossa da Comune di Padova, è organizzata da Cuore di carta con il Patrocinio dell’Università e il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio.

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