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Nuova polemica su Rachele Scarpa (Pd). Salvini: “Vuole una nuova patrimoniale”

Le polemiche seguono quelle alzatesi per le critiche che aveva mosso nel 2021 nei confronti di Israele

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VENEZIA. Non si è ancora chiusa la finestra per la presentazione delle liste elettorali e la più giovane candidata dem in Veneto, Rachele Scarpa, è già costretta a difendersi dal “fuoco nemico”, due volte nel giro di due giorni.

Il 20 agosto nei suoi confronti si erano alzate le polemiche, per un post che aveva pubblicato su Facebook nel 2021, nel quale criticava le posizioni di Israele. Questa volta, al centro c’è invece la sua posizione a favore della patrimoniale, che la Scarpa aveva espresso con un tweet tempo fa: «Io oggi sono con Cgil, Cisl e Uil e tutti i lavoratori del Paese che chiedono uguaglianza e redistribuzione. Patrimoniale subito» scriveva.

Immediate sono state le polemiche da parte degli esponenti degli schieramenti opposti. A partire dal leader della Lega Matteo Salvini, che ha twittato: «Buona domenica con una bella minaccia dalla capolista Pd in Veneto. Il 25 settembre chi sceglie il Pd (in Veneto e in tutta Italia) sceglie una nuova tassa patrimoniale, chi sceglie la Lega sceglie una nuova flat tax al 15%. Credo di sapere come finirà».

Critico anche il deputato della Lega Massimo Bitonci. «Forse la pupilla di Letta candidata in Veneto, Rachele Scarpa non lo sa, ma per i giovani c'è già la flat tax al 5% - per cinque anni - voluta dalla Lega. Una misura che consente loro di aprire una partita Iva con questo regime molto agevolato e che continueremo a sostenere. I giovani che vogliono avviare un'attività si aiutano così, non certo imponendo tasse patrimoniali o sparando frasi a dir poco sconcertanti contro Israele. Il Veneto non merita candidati del genere».

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