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Imbrattata con una svastica la lapide in ricordo di Tina Anselmi, Zaia: gesto inqualificabile

La targa si trova nel giardino di Torino intitolato alla prima donna ministro della Repubblica Italiana. L’Anpi: «Atto vergognoso e vigliacco»

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La targa imbrattata

 (ansa)

CASTELFRANCO.  Una svastica è stata tracciata con uno spray di vernice nera su una lapide intitolata, a Torino, alla castellana Tina Anselmi, partigiana e prima donna ad avere ricoperto la carica di ministro nella Repubblica Italiana. La lapide si trova nel giardino, in via San Marino, che dallo scorso aprile è intitolato alla Anselmi.

Ansa (ansa)

Corale lo sdegno.

«Un gesto inqualificabile per il quale esprimo condanna assoluta senza se e senza ma. Mi auguro che vengano individuati al più presto gli autori di una simile azione tanto vergognosa», commenta il presidente del Veneto Luca Zaia, «Imbrattare una lapide  è un atto che va sempre condannato, ma assume una gravità enorme in un caso come questo in cui si offende la memoria di un personaggio della statura di Tina Anselmi. Se gli autori dello sfregio avessero un minimo di consapevolezza capirebbero che una persona così dovrebbero ringraziarla e non offenderla. Stiamo parlando di una donna che, oltre ad essere stata la staffetta 'Gabriella' durante la guerra di liberazione, resta un modello per essere stata la prima donna ministro nella nostra storia, e per aver dato vita al Sistema sanitario nazionale durante il suo mandato al vertice del Ministero della Sanità».

E l’Anpi di Twitter: «Un atto vergognoso e vigliacco. Un affronto intollerabile a Tina

Anselmi, partigiana e protagonista dello sviluppo civile e democratico del Paese. La condanna sia unanime».

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