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Zaia: “Ora fa figo candidarsi in Veneto. Abbiamo ridato dignità a questa regione”

Il presidente presenta il bilancio approvato in giunta: “Taglio lineare del 15% in tutte le voci tranne sanità e cultura”. E poi annuncia una campagna choc sulla sicurezza stradale. Crisanti candidato col Pd? “Non commento”

Enrico Ferro
2 minuti di lettura
(ansa)

VENEZIA. “Da periferia dell’impero siamo passati a una regione dallo standing unico. Siamo riusciti a dare dignità e rispetto al Veneto. Non c’è un tavolo dove non si vada a sentire anche il Veneto, al punto che ora fa figo candidarsi qua”. Luca Zaia, puntuale come le tasse, si presenta il giorno dopo Ferragosto per annunciare l’approvazione in giunta del bilancio della Regione: un bilancio da 17 miliardi di euro in cui le uniche voci che non hanno subito tagli sono sanità e cultura. "Non è una trovata elettorale, lo faccio sempre dopo Ferragosto”, ricorda alla platea.

L’occasione, visto il momento, è buona anche per qualche commento politico. Soprattutto alla luce delle notizie delle candidature di Enrico Letta proprio in Veneto, a Vicenza e del suo acerrimo “nemico” virologo Andrea Crisanti nelle liste del Pd. “Cosa penso di Crisanti? Non penso niente. Penso sia una prerogativa di tutti i cittadini di potersi candidare”. Sì, ok presidente, ma il segretario Matteo Salvini scrive su Twitter “ora si spiegano tante cose”, facendo riferimento alle polemiche passate. “Fate la domanda a Salvini allora…”.

Insomma, Luca Zaia non vuole scendere sul terreno della polemica politica, commentando la scelta del direttore della Microbiologia di Padova di entrare nell’arena delle elezioni del 25 settembre prossimo. “Mi permetto solo di dire che in questa campagna elettorale si parla poco di giovani”, evidenzia Zaia, collegando il ragionamento alla sua recente apertura su diritti civili, nuove famiglie e sessualità. Il presidente ci tiene a indicare il focus della giornata, oggi 16 agosto, cioè l’approvazione del bilancio. “Prima regionale d’Italia che lo approva in giunta e contiamo di essere anche la prima che lo approverà in consiglio regionale, alla volta di novembre”, dice.

Il principio ispiratore di questo bilancio da 17 miliardi è il taglio orizzontale di tutti i capitoli di spesa, tranne sanità e cultura, viste le polemiche scoppiate lo scorso anno con il mondo dei teatri in rivolta. Di questi 17 miliardi, oltre 9 e mezzo vanno alla sanità. “Speriamo di avere un governo, quello che uscirà dalle urne, con cui confrontarci sui dossier, prima quello dell'Autonomia ma anche il grande tema del disavanzo delle spese sanitarie che come regioni dobbiamo affrontare”, ha detto Zaia. “Siamo in una situazione non facile, che condivido con i colleghi presidenti. Il post Covid ha massacrato i bilanci, la congiuntura economica è in difficoltà e siamo preoccupati per l'autunno. In Veneto abbiamo speso oltre 1,5 miliardi per il Covid, e come per tutti i miei colleghi abbiamo la necessità che a livello nazionale ci sia riconosciuta questa necessità”.

L’altra novità dopo questa giunta agostana, è anche l’idea di una nuova campagna d’impatto per sensibilizzare al rischio di incidenti stradali. “Stiamo pensando a una campagna choc sui social media, per innescare il dibattito e la presa di coscienza tra i giovani. C'è un problema di educazione stradale e in senso generale abbiamo una grande mortalità tra i ragazzi, con le fuoriuscite stradali in solitaria che rappresentano il 46% degli incidenti. Non possiamo pensare che questa sia la normalità. Discoteche, associazioni di categoria, media: ognuno di noi può dire qualcosa - ha concluso - per sensibilizzare sul problema”.

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