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Gardaland, la rivolta degli ex dipendenti: «Costretti a lavorare 13 ore al giorno»

Continua l’ondata di proteste che ha travolto il parco divertimenti dopo la chiusura anticipata delle attrazioni

CASTELNUOVO DEL GARDA. L’aura di magia che sembrava circondare il parco divertimenti più famoso d’Italia si sta dissolvendo sotto il peso delle critiche dei clienti e, ora, anche delle proteste dei lavoratori. «Settanta ore di lavoro a settimana, 13 ore al giorno con solo mezz’ora di pausa pranzo a disposizione». I social network traboccano di testimonianze (tutte anonime, va detto) di lavoratori o ex lavoratori del parco di Castelnuovo del Garda.

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