Infarto in bici sul Grappa, muore ciclista di 73 anni

La vittima è Lucio Ometto, originario di Camposampiero e residente nel Trevigiano. Si trovava insieme a due amici su un sentiero sterrato nel Comune di Valbrenta

CAMPOSAMPIERO. Un settantatreenne appassionato di escursioni in bicicletta è morto ieri verso le 15 sul Massiccio del Grappa, durante un’escursione con alcuni amici in uno dei sentieri in altura che fiancheggiano la vallata del Brenta. È accaduto in Comune di Valbrenta, località Cismon, lungo il percorso sterrato, caratterizzato anche dalla presenza di sassi, che congiunge le malghe Frontal e Pertica, a circa 1. 400 metri di quota. La vittima è il settantatreenne Lucio Ometto, nato a Camposampiero ma residente a Cavaso del Tomba, nel Trevigiano, che era assieme a due amici animati dalla stessa passione per i percorsi fuori strada.

Ometto procedeva in sella a una mountain bike elettrica quando, per cause in via di accertamento, probabilmente per un malore, si è ribaltato rovinosamente sullo stesso sentiero. Sfortuna ha voluto che tra le contusioni riportate nella caduta, ne abbia riportato una alla testa che sarebbe risultata fatale. Non è escluso appunto che la caduta possa essere stata provocata da un malore: saranno gli accertamenti a stabilire quale è stata la vera causa della morte. Il caschetto, per la violenza dell’impatto con la pietra, è rimasto visibilmente danneggiato.

I suoi amici hanno immediatamente dato l’allarme e vista la posizione in zona montana si sono attivati il personale del 118 che ha sede a Pieve del Grappa, nell’ex comune di Crespano, e in via preventiva anche l’elisoccorso di Treviso per un eventuale veloce trasporto in ospedale. Purtroppo però l’intervento dell’elicottero non è servito a salvare la vita di Lucio Ometto. Al medico del 118 di Crespano arrivato sul posto con l’auto di servizio non è rimasto che constatarne il decesso. Sono state allertate anche le forze dell’ordine e per i rilievi sono intervenuti i carabinieri della stazione di Solagna.

Una volta ricostruita la dinamica dell’accaduto e aver messo al corrente il magistrato di turno, è stato possibile il recupero della salma. Si sono mossi allora gli addetti dell’Impresa funebre Canal di Brenta, che ha sede a Pove, i quali dopo aver raggiunto il luogo del dramma hanno rimosso il corpo della vittima per trasportarlo, per espressa volontà dei congiunti, nella sua abitazione di Cavaso del Tomba.

Sul versante valligiano del Massiccio, una volta avvisati della tragedia, sono arrivati anche i fratelli dell’anziano che, pur in un momento di così tanto dolore e del tutto improvviso, hanno collaborato con i sanitari e che le forze dell’ordine.

Sconvolti i due amici che avevano deciso di trascorrere la domenica lungo i sentieri ciclabili del Grappa pedalando in serenità. Purtroppo la giornata s’è trasformata in tragedia.

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