Piscina Y-40 a Montegrotto, si farà la prima conferenza stampa subacquea al mondo

Umberto Pellizzari

Giornata mondiale degli Oceani, via alle celebrazioni con un’intera squadra di apneisti, artisti e celebrità legate ai mari che hanno espresso il loro sentire rispetto agli oceani e all’acqua

MONTEGROTTO TERME. L'Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 14 dell'Agenda 2030 propone di conservare e utilizzare in modo sostenibile gli oceani, i mari e le risorse marine. Con questo traguardo in mente, le organizzazioni impegnate nella tutela degli oceani chiedono di proteggere almeno il 30% degli oceani entro il 2030.

Ed è così, che in vista dell’8 giugno, la Giornata mondiale degli oceani, Y-40® The Deep Joy, la piscina con acqua termale più profonda del mondo, ha deciso di dare il via alle celebrazioni raccogliendo un’intera squadra di apneisti, artisti e celebrità legate ai mari che hanno espresso il loro sentire rispetto agli oceani e all’acqua.

Così, proprio a Y-40®, entrata il 5 giugno nel 2014 nel Guinness dei Record, si sono raccolti alcuni tra i nomi più importanti dell’acqua e grandi amici della struttura per celebrare quella che negli anni è diventata la loro seconda casa e, in alcuni casi, il loro habitat.

"Proteggiamo l'acqua e gli oceani" lo spot dei campioni dalla Y-40 di Montegrotto

"Proteggiamo l'acqua e gli oceani" lo spot dei campioni dalla Y-40 di Montegrotto

Julie Gautier, regista e ballerina in apnea di capolavori come Ama e Narciso, ha ricordato che nella sua lingua, in francese, le parole madre e mare hanno lo stesso suono. Mike Maric, coach del respiro Coni, ha raccontato come libera il delfino che è in lui, mentre Francesco Sena, velista e youtuber del mare, considera l’oceano il suo migliore amico: “Quando ne ho bisogno, lui c’è”.

Anche per i più grandi campioni di apnea, il legame con l’oceano è a filo doppio: per il primatista Umberto Pellizzari è una seconda casa, mentre la campionessa mondiale, Alessia Zecchin, lo considera l’unico posto in cui liberare la mente, Florian Fisher noto regista subacqueo che da piccolo non ha ricordo di un bel rapporto con l’oceano, ora non potrebbe più farne a meno, Dada Li, modella e artista subacquea che quando si immerge è affascinata dall’immaginare quanti animali vivano in questo mondo sommerso, MARCO SPINELLI, documentarista del mare che sta profondendo il suo impegno per salvaguardare molte specie animali secondo cui gli oceani rappresentano l’origine della vita e per questo vanno salvati ed Ilaria Molinari lo considera il luogo in cui esprimersi al 100%. Menzione speciale per Fabrizio Pagani, campione mondiale di apnea paralimpica, che in acqua abbatte tutte le barriere.

Con questo video Y-40® The Deep Joy lancia la prima conferenza subacquea al mondo sui temi della natura  che si terrà che si terrà proprio nelle sue profondità il prossimo ottobre.

Un contesto in cui molti di questi personaggi si ritroveranno, questa volta sott’acqua per dei brevi interventi e speech attraverso maschere per la comunicazione subacquea Ocean Reef e campane, dalle quali porranno l’accento sull’impegno ambientale che vede tutti coinvolti e che in Y-40® è già parte di un progetto iniziato fin dall’apertura.

“Non è casuale che gli oceani vengano celebrati in una struttura acquatica chiusa - sottolinea l’architetto Emanuele Boaretto, ideatore e progettista di Y-40® - Questo perché Y-40® ha fatto della sostenibilità una vocazione, trattandosi della piscina profonda meno inquinante al mondo, dove si usa sola acqua termale non potabile e la riduzione delle emissioni di CO2 è diventato l’asset ecologico dell’azienda”.

Sin dal 2014, infatti, la piscina da record, si è contraddistinta per un uso sostenibile della risorsa energetica grazie al riscaldamento geotermico. Così, grazie ai 4.300.000 litri di acqua termale, che sgorgano dal sottosuolo a 87° C e sono distribuiti nell’impianto a 32/34° C fino alla profondità di 42,15 metri, la differenza di temperatura viene sfruttata per riscaldare l’intera struttura ed il suo hotel e per produrre l'acqua calda, processo che avviene tramite grandi scambiatori di calore.

Y-40® non impiega acqua da bere, usa sistemi di controllo dei consumi, utilizza energia verde proveniente da fonti rinnovabili come l’impianto fotovoltaico. Già nel 2018, con l’evento Plastic Dive, ha sensibilizzato apneisti e subacquei sull’inquinamento da plastica negli oceani, creando un’installazione in acqua con 40.000 bottigliette e migliaia di rifiuti plastici che rendevano l’ambiente similare al tragico habitat delle forme di vita marine.

“Le nostre emissioni di CO2 nell’ambiente sono ridotte dell’80% - continua Boaretto - rispetto a quanto normalmente viene prodotto da un impianto come il nostro se alimentato da fonti non rinnovabili. Forse è solo una goccia nell’oceano, appunto, ma si tratta di un oceano al quale noi teniamo particolarmente”.

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