Padova, il cardinale Zuppi al Santo: “Se la parola non ha opere è morta”

Il cardinale Matteo Zuppi (foto archivio) 

Il Presidente della Conferenza episcopale italiana ha celebrato la messa nella basilica: il valore della predicazione di Antonio assume un valore "a maggior ragione" in tempi di guerra

PADOVA. Il valore della predicazione di Sant'Antonio assume un valore "a maggior ragione" in tempi di guerra, in cui i popoli non si parlano. Lo ha sottolineato stasera (sabato 4 giugno) a Padova il Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, cardinale Matteo Zuppi, prima di presiedere la liturgia della tredicina nella Basilica del Santo.

"Perchè unisce la parola ai fatti, la parola con le opere - ha rilevato - .Se la parola non ha le opere è morta dice l'apostolo Giacomo. E soprattutto è una parola che diventa virtuale. Abbiamo bisogno di fatti per capire anche le parole, per imparare a parlare".

Per il Presidente della Cei, "oggi ce n'è bisogno ancora di più in un mondo in cui le parole e i fatti sembrano così lontani, si fanno i fatti ma non si sanno comunicare, non si vivono insieme e diventano tante scelte individuali". 

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