Mattarella a Padova per gli 800 anni dell’Università: il programma della giornata

LaPresse

Parterre d’eccezione. Ci saranno anche la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola, la presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati, la ministra dell’Istruzione Maria Cristina Messa 

PADOVA. L'Università di Padova compie 800 anni e si prepara domani, giovedì 19 maggio 2022, a festeggiare questa ricorrenza storica con un parterre d'eccezione. Il programma della cerimonia, nell'Aula Magna del Palazzo del Bo, prevede l'intervento della Presidente del Senato, Maria Elisabetta Casellati, a cui farà seguito il saluto della rettrice, Daniela Mapelli, prima donna alla guida dell'ateneo dall'estate scorsa.

Seguiranno Maria Cristina Messa, ministro dell'Istruzione; Roberta Metsola, Presidente del Parlamento europeo, mentre concluderà l'evento una prolusione del professor Carlo Fumian.

Ospite d'eccezione il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, alla sua terza presenza in città e al quale sarà riservato il posto d'onore sotto l'affresco di Giulio Carlini che ritrae la Sapienza circondata dalle Scienze, commissionato dall'allora rettore Giuseppe De Menghin a metà dell'Ottocento.

Per Padova è una ricorrenza importante: la fondazione dell'Università risale al 1222, quando un gruppo di studenti si trasferì da Bologna nel capoluogo euganeo in cerca di maggiore autonomia e indipendenza. Sotto il dominio della Serenissima, l'Università di Padova ha mantenuto un profilo di profonda libertà, anche religiosa, garantendo protezione dalle politiche repressive della Controriforma.

A Padova si poteva studiare e insegnare con una forte indipendenza, anche rispetto alla propria professione di fede. Attraversata da figure storiche e intellettuali di primo piano, come Galileo Galilei (1564-1642), che poco prima di morire nel suo confino di Arcetri, ricordava la libertà unica goduta a Padova nel corso dei suoi studi, fino ad arrivare ad Elena Lucrezia Cornaro Piscopia (1646-1684), accolta all'interno della comunità accademica padovana e prima donna laureata nella storia moderna.

Dunque l'ateneo padovano è stato simbolo di emancipazione, tolleranza, creatività. Ma non solo: è stato considerato uno spazio dedicato alla libertà di pensiero. Alla liberazione dall'oppressione straniera si appellavano, ad esempio, gli studenti che si unirono ai moti dell'8 febbraio 1848, e quelli che poi parteciparono durante il Risorgimento alla prima guerra di indipendenza e alla spedizione dei Mille. Nel segno della libertà, l'Università di Padova pagò un alto prezzo di vite umane anche nella lotta al nazifascismo; nel 1943, durante il discorso di inaugurazione dell'anno accademico, lo stesso rettore Concetto Marchesi invitò gli studenti a sollevarsi contro "gli oppressori d'Italia".

Per questo eroismo e questa chiarezza d'intenti, l'Università di Padova è l'unico ateneo italiano insignito della Medaglia d'oro al valor militare. 

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