Omicidio Samira El Attar di Stanghella, ergastolo al marito confermato in Appello

La polizia penitenziaria con Mohamed Barbri

Mohamed Barbri, 41 anni è stato ritenuto colpevole di omicidio aggravato dal rapporto coniugale

STANGHELLA. La Corte d’Assise d’Appello ha confermato l’ergastolo per Mohamed Barbri, 42 anni. Omicidio aggravato dal rapporto coniugale. La stessa pena era stata decisa nel giugno dello scorso anno dalla Corte d’Assise di Rovigo. 

L’audio della sentenza di condanna

Omicidio Samira, ergastolo al marito confermato in Appello: la lettura della sentenza

L’uomo è stato ritenuto colpevole di aver ucciso la moglie Samira El Attar, 43 anni, e di averne nascosto il cadavere. Samira era scomparsa dalla sua casa di Stanghella il 21 ottobre 2019 e il coniuge è diventato il principale indagato della morte della moglie, tre mesi dopo che la donna era sparita nel nulla. Il corpo della 43enne non è mai stato ritrovato, neppure dopo mesi e mesi di pressanti ricerche.

Avvocato Riziero Angeletti difensore dell’imputato

Ergastolo confermato per il marito di Samira, la difesa: "Andremo in Cassazione"

È il 21 ottobre 2019 e Samira El Attar sparisce nel nulla. Accompagna la figlioletta a scuola, in centro a Stanghella, e ritorna a casa in sella alla sua inseparabile bicicletta. È metà mattina quando percorre lo sterrato di via Statale che la porta all’abitazione. La donna fa in tempo a incontrare i vicini di casa, che le danno alcuni vestiti per la figlia e a cui spiega che – di lì a poco – avrebbe raggiunto una persona per un possibile lavoro.

Avvocato Stefano Tigani, parte civile per l’associazione Penelope

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Samira sparisce nel nulla e con lei spariscono pure telefono cellulare e bicicletta. Le ipotesi che si aprono nei primi giorni sono le più ampie: un incidente mentre la donna è in bici, forse un investimento; una “fuga” della donna dai famigliari in Marocco, o chissà verso quale meta; un rapimento, probabilmente con matrice religiosa. Ma tutte le piste cadono in breve tempo: non ci sono segni di incidente, il corpo di Samira non si trova lungo le principali vie tra Stanghella e Solesino, la mamma mai avrebbe lasciato sola la figlia che peraltro aveva problemi di salute e poi mai le abitudini “occidentali” di Samira avevano creato problemi alla comunità musulmana locale.

Si cominciano a setacciare i corsi d’acqua della Bassa padovana, fiume Gorzone in primis, e si passano al vaglio tutti i casolari della zona. Intanto il caso diventa mediatico – arrivano troupe dei principali canali nazionali – e si fa largo quella che poi diventerà la traccia accusatoria principale: e cioè che in questo caso c’entri evidentemente il marito Mohamed, la cui gelosia verso la moglie è ben nota ed è chiaramente emersa sia durante le indagini che nel corso del processo.

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