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Pnrr, 25 miliardi al Veneto: la Regione stringe un accordo anti truffe con la Finanza

Il protocollo permetterà di prevenire e «predire» i reati in materia finanziaria legati agli investimenti del Pnrr. La collaborazione si baserà su un applicativo rodato negli ultimi due anni, che anziché ragionare su dati puri lo fa sulle informazioni, utilizzando algoritmi realizzati "ad hoc”

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VENEZIA. Il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, e il comandante regionale della Guardia di Finanza, generale Giovanni Mainolfi, hanno siglato stamani un protocollo che permetterà di prevenire e «predire» i reati in materia finanziaria legati agli investimenti del Pnrr.

La collaborazione si baserà su un applicativo rodato negli ultimi due anni, che anziché ragionare su dati puri lo fa sulle informazioni, utilizzando algoritmi realizzati "ad hoc”.

«È un accordo unico a livello nazionale, - ha riferito Zaia - che porterà a una leale collaborazione per evitare truffe e sottrazioni di risorse pubbliche che dovrebbero creare lavoro e Pil. Lo stiamo collaudando in un contesto che porterà almeno 25 miliardi di euro a livello regionale. L'obiettivo è che le risorse siano effettivamente calate nei territori e prendano il corso della legalità».

Secondo Mainolfi, «ci apprestiamo a esplorare un nuova frontiera, che è una scommessa. Siamo i primi a proporre un modello per far sì che gli investimenti si trasformino in opportunità e finiscano in progetti seri, e non in banalità che si traducono in spesa improduttiva.

Vorrei che il Pnrr diventasse uno strumento per fare crescere il Paese e non per farci espropriare di qualche cosa - ha concluso - che graverà poi sulle future generazioni».

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