“Un bacio ancora”, dall’arte veneta la spinta per uscire dalla pandemia degli affetti

Il bacio fra Amore e Psiche alla Gipsoteca canoviana di Possagno

Al museo civico di Asolo si inaugura una mostra speciale. A esporre sono 42 artisti, con 52 opere di tutti i generi artistici: dalla video arte alla scultura, dalla pittura alla fotografia e alla glitch art

ASOLO. Nel bel mezzo del periodo espositivo c’è pure la festa di San Valentino, ma non ha pensato a questo l’amministrazione comunale di Asolo quando ha deciso di ospitare nel museo e nella torre civica la mostra di arte contemporanea “Un bacio ancora”. Ha infatti pensato di più al ritorno delle effusioni dopo i lunghi periodi di distanziamento sociale e mascherine. “Un bacio ancora” viene inaugurata il 29 gennaio dalle 15 alle 19.30 al museo civico di Asolo e rimarrà aperta fino al 13 marzo.

A esporre sono 42 artisti, con 52 opere di tutti i generi artistici: dalla video arte alla scultura, dalla pittura alla fotografia e alla glitch art. Dopo tanti celebri baci nell’arte, da Canova ad Hayez, ecco quindi 42 artisti che si sono cimentati nel dare espressività al bacio. È stata curata da Enrica Feltracco e Massimiliano Sabbion.

«Asolo, uno dei borghi più belli d’Italia, Città dai Cento Orizzonti, ospita negli spazi del proprio museo un importante evento», afferma il sindaco Mauro Migliorini, «che racconta, attraverso il prisma dell’arte contemporanea, che cosa sia il bacio».

«Immaginiamo di far entrare i visitatori nel pieno della mostra già all’ingresso con un video che rimanderà le immagini o le scene dei baci più famosi nel mondo cinematografico, questa sezione sarà curata da Giulia Granzotto», spiegano i curatori. «La mostra poi si allargherà, coinvolgendo pittura, scultura, fotografia, video art, sia nelle sale del museo civico che in torre civica. Abbiamo pensato a una serata di lettura di alcuni tra i brani più belli in letteratura e in poesia che parlino di baci da Shakespeare a D’Annunzio a Bukowski, Dante Alighieri, Edmond Rostand, Becquer, Nazim Hikmet, Apollinaire, Prevert, Gozzano, Neruda».

Domani alle 15 il vernissage della mostra, con degustazione il Prosecco doc Rosè Treviso della Montelvini che figura tra gli sponsor. Poi sarà aperta fino al 13 marzo al sabato e domenica, dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 18.

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