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Scuola, gli insegnanti veneti compatti: «Caro ministro, qui non va affatto bene»

Secondo i rappresentanti dei docenti vi sono «dirigenti abbandonati a loro stessi. Irresponsabile scaricargli la gestione delle quarantene»

VENEZIA. Fra contagi e quarantene, insegnanti e personale assente per malattia, isolamento, scelta di non sottoporsi alla vaccinazione contro il Covid o permessi, certamente il mondo della scuola è quello che in queste settimane sta patendo con maggior forza il peso dell’epidemia. E con esso quello che gli gira intorno, a partire dalle famiglie.

«Non va tutto bene» riassumono in una nota Marta Viotto (Flc Cgil), Sandra Biolo (Cisl Scuola), Giuseppe Morgante (Uil Scuola) e Daniela Avanzi (Snals Confsal) «Invitiamo i responsabili dell’Istruzione ad entrare nelle scuole per verificare ciò che sta succedendo.

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