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Quirinale, i veneti a Roma tra sorrisi, relazioni e un bel selfie con Bossi

Seconda giornata romana dei Grandi elettori veneti. Consapevoli che i giochi si fanno altrove, intanto vanno per uffici

ROMA. È lui, l’inossidabile Senatur, a rubare la scena nella mattinata altrimenti spesa in chiacchiericci svagati, ospitate televisive e vertici a porte chiuse. Alla Camera, l’arrivo di Umberto Bossi, il primo a votare nella “pre chiama” riservata ai parlamentari affetti da disabilità, calamita il plotone dei leghisti veneti che sottopongono il patriarca ottuagenario a un’estenuante sequenza di selfie. Non fa eccezione Luca Zaia, che lo affianca in compagnia di Matteo Salvini e gli rende omaggio –“Il vecchio leone, la nostra storia” – postando la fotonotizia su Facebook.

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