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Ecco cosa può essere successo al cuore di Carlo Alberto, morto a 12 anni durante una corsa campestre

Il primario Roberto Mantovan  si è già occupato di giovani colpiti da attacco cardiaco. «Abbiamo fatto progressi, ma non tutto è diagnosticabile»

PADOVA. «A volte, purtroppo, non si riesce a trovare la causa di un arresto cardiaco improvviso. Certamente però oggi abbiamo fatto grandi miglioramenti, rispetto ad anni fa e con capacità professionali e strumenti tecnologici siamo sicuramente in grado di diagnosticare molte aritmie che un tempo invece restavano “sommerse”». Queste le parole di Roberto Mantovan, primario del reparto di cardiologia dell’ospedale Santa Maria dei Battuti di Conegliano.

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