Tamponi di fine isolamento, in Veneto scoppia la polemica tra Regione e farmacie

Federfarma Veneto e Farmacieunite, a reti unificate hanno fatto sapere: “Nessun accordo e ci hanno avvisati solo all’ultimo. Quindi noi oggi non faremo quei tamponi”. La Regione Veneto ha risposto a suon di documenti, sventolando carte e affermando, a chiare lettere, che gli accordi ci sono

VENEZIA. Dire che non hanno gradito la sorpresa di fine gennaio è un eufemismo. I farmacisti veneti sono rimasti a bocca aperta di fronte all’annuncio della Regione Veneto, che, in conferenza stampa, nella persona del presidente Luca Zaia, ha annunciato che da oggi, lunedì 24 gennaio, chiunque debba fare un tampone di fine isolamento o quarantena potrà bussare alle porte della farmacia sotto casa.

In altre parole, fine alle code infinite ai Covid point: addio alle vecchie, “sai quando arrivi, non sai quando torni”,  “quattro ore in auto non le toglie nessuno” e via dicendo.

Federfarma Veneto e Farmacieunite, a reti unificate hanno fatto sapere: “Nessun accordo e ci hanno avvisati solo all’ultimo. Quindi noi oggi non faremo quei tamponi”.

Giammai. La Regione Veneto ha risposto a suon di documenti, sventolando carte e affermando, a chiare lettere, che gli accordi ci sono. Sottontindendo – ovvio – che quei patti vanno rispettati. 

LE CARTE DELLA REGIONE

Così la Regione del Veneto. “Il 18 gennaio scorso la Direzione Farmaci della Regione del Veneto ha incontrato i rappresentanti delle tre Associazioni delle Farmacie (Federfarma, Farmacie Unite, Assofarm) e ha raccolto le rispettive disponibilità ad ampliare la loro attività di testing anche nei confronti dei pazienti che chiudono l'isolamento e ai contatti scolastici, informandole che la Regione avrebbe finanziato con fondi propri tali prestazioni.

Rispetto alla possibilità di effettuare la chiusura dell'isolamento in Farmacia, la Direzione ha altresì comunicato nella stessa riunione che si era in attesa di una risposta da parte del Ministero, risposta che è arrivata positiva solo venerdì in tarda serata. Sabato mattina le Associazioni sono state prontamente informate della importante novità per i cittadini, e il Presidente ha pubblicamente ringraziato le Farmacie - con messaggio vocale a loro diretto - per la loro disponibilità ad attivarsi prontamente alle nuove indicazioni.

Nel fine settimana gli Uffici regionali e Azienda Zero hanno lavorato per modificare la piattaforma che, già oggi lunedì 24 gennaio in mattinata, è stata adeguata alle nuove esigenze.

Sempre in mattinata sono state diramate indicazioni precise da parte degli Uffici regionali sulle categorie di pazienti che potranno recarsi in farmacia ed eseguire gratuitamente i tamponi che prima dovevano pagare o eseguire soltanto nelle Aziende Sanitarie con lunghe attese".

IL NIET DELLE FARMACIE

«Ci hanno avvisato mezz’ora prima dell’inizio della conferenza stampa con cui è stato annunciato il provvedimento» dice Franco Muschietti, presidente regionale di Farmacieunite, visibilmente infastidito. Mentre Andrea Bellon, volto regionale di Federfarma, sostiene: «Dubito che riusciremo a partire veramente lunedì (oggi, ndr) come annunciato dal presidente Zaia. Non abbiamo idea di cosa dobbiamo fare».

Del resto, prima che un provvedimento del genere diventi esecutivo, sono tanti gli aspetti da prendere in considerazione, mentre i farmacisti sostengono di non aver firmato alcuna carta.

«È così, non abbiamo firmato nessun accordo, non abbiamo visto delibere né protocolli. Non abbiamo idea di come dovremo comportarci» spiega Bellon. E rincara Muschietti: «Il telefono della farmacia squilla di continuo, perché i nostri clienti hanno visto la conferenza stampa del presidente Zaia, hanno preso per buono quello che ha detto e giustamente ci chiedono informazioni. Informazioni che però noi non siamo in grado di dare. Già siamo oberati di lavoro, questa ulteriore incombenza avrebbe dovuto essere gestita in maniera migliore»

IL COMUNICATO DELLA REGIONE

Dopo il terremoto, la Regione Veneto ha emesso un'altra nota, che lascia poco margine di interpretazione: “Da oggi si fanno i tamponi in farmacia”. Punto.

"Dopo che il Ministero della Salute ha recentemente confermato la possibilità di utilizzare anche i test antigenici di prima generazione (attualmente in uso alla Farmacie e ai Pediatri di Libera Scelta a ai Medici di Medicina Generale) anche per determinare la guarigione e la fine del periodo di isolamento, la Regione del Veneto ha provveduto subito a garantire a tutti i cittadini questa opportunità prevedendo la possibilità di effettuare il test di fine isolamento a soggetti positivi, oltre che prenotando presso i Punti Tampone delle Aziende Ulss, anche dal proprio Medico curante e presso le Farmacie.

Agli interessati a fruire di questa opportunità va ricordato di rispettare sempre gli intervalli minimi per programmare il test di fine isolamento (7 giorni per chi è completamente vaccinato o guarito da meno di 120 giorni e 10 giorni per gli altri). In ogni caso il test deve essere effettuato dopo tre giorni senza sintomi.

La Regione del Veneto ha quindi previsto la possibilità di effettuare gratuitamente da oggi, 24 gennaio, tutti i seguenti test anche presso le Farmacie presentando specifica documentazione".

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