Ad Abano le fotografie oltre la guerra di Robert Capa

Robert Capa: “Ingrid Bergman in a scena from “Arch of Triumph"

A Villa Bassi Rathgeb, con molti inediti, gli scatti forse meno celebri di un fotografo noto soprattutto per i reportage di guerra

ABANO TERME. “Spero di rimanere disoccupato come fotografo di guerra fino alla fine della mia vita”, scriveva Robert Capa, al termine della seconda guerra mondiale.

Purtroppo non fu così, tanto che lui stesso rimase vittima di un conflitto, in Indocina, saltando su una mina antiuomo nel 1954. Moriva così forse il più celebre fotoreporter del Novecento, autore di foto di guerra, ma anche protagonista di un’intensa e molteplice attività, che spaziava dal cinema ai ritratti, dal Tour de France alle amicizie intellettuali della Parigi degli anni Trenta.

Proprio su quest’altra parte, più intima, indaga ora la bella mostra “Robert Capa. Fotografie oltre la guerra”, organizzata a Villa Bassi Rathgeb dal Comune di Abano e curata da Marco Minuz. Un centinaio di scatti, anche inediti, dagli oltre 70mila che si dice abbia fatto Capa in poco più di quarant’anni di vita.

Robert Capa, ungherese di Budapest, nasce il 22 ottobre 1913 come Endre Erno Friedmann, da una famiglia ebraica che aveva una fiorente casa di moda.

Robert Capa fotografato da Ruth Orkin nel 1951

“Capa” era il soprannome, squalo in ungherese, del ragazzino rissoso e irascibile quale era il giovane, e divenne il suo cognome quando venne naturalizzato americano dopo la fuga negli Stati Uniti.

Le sezioni della mostra indagano sia il periodo europeo che le guerre, con alcuni interessanti risvolti privati: di qui la documentazione della conferenza di Lev Trotckij a Copenaghen nel ’32 – primo suo scoop importante – alle amicizie importanti che intreccia a Parigi, fra il ’34 e il ’36. Intelligente, affascinante, amichevole, persino euforico come lo definisce l’attrice Geraldine Fitzgerald, Lumière Capa frequenta John Steinbeck e Ernest Hemingway, Pablo Picasso e John Huston, oltre ai fotografi che poi faranno capo all’Agenzia Magnum, da Henry Cartier-Bresson a David Seymour.

Per tutti questi personaggi Capa ha uno sguardo particolare, intimo, riservato, li ritrae in momenti informali o durante il lavoro, come Matisse.

Ma dove il suo sguardo assume un valore quasi assoluto è negli scatti che dedica a Ingrid Bergman, di cui fu compagno tra il 1945 e il ’47: sarà a Hollywood con lei con ritratti di un’intensità profonda e matura, anche rispetto agli scatti che aveva dedicato alla sua donna precedente, la fotografa Gerda Taro, travolta da un carro armato amico in Spagna nel 1937.

In particolare splendide le foto sul set di “Notorious” di Hitchcock e di “Arco di trionfo” di Milestone: un lavoro che gli aprì le porte di altri film, come fotografo di scena, da “Riso amaro” di De Santis a “La contessa scalza” con Ava Gardner, con la celebre sequenza del ballo. E poi le amicizie con Humphrey Bogart e John Huston, Billy Wilder e Gene Kelly

In mostra ci sono anche filmati, perché Capa vi si dedicò, sia documentando l’avanzata alleata verso Parigi (bellissima la proiezione sul muro dell’Oratorio della Villa) che realizzando una serie di 29 corti sui sarti francesi, che fu un autentico fiasco.

Non potevano mancare alcune foto celeberrime, dal miliziano ucciso durante la guerra di Spagna allo sbarco in Normandia, dove Capa arrivò al seguito degli americani a Omaha Beach, negli undici fotogrammi che si salvarono da un errore di sviluppo, raccolti nella sequenza che poi definì “Leggermente fuori fuoco”, dal titolo della sua autobiografia.

Foto celebri, momenti di un’epoca che dialogano con stucchi e dipinti della collezione Bassi Rathgeb in un azzardo riuscito.

LA MOSTRA

La mostra “Robert Capa. Fotografie oltre la guerra” si visita fino al 5 giugno a Villa Bassi Rathgeb di Abano Ternme (via Appia Monterosso 52).

È aperta lunedì, mercoledì, giovedì, venerdì dalle 14.30 alle 19; sabato e domenica e festività infrasettimanali anche dalle 10 alle 13; chiuso il martedì.

La mostra è promossa dal Comune di Abano, e Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, prodotta e organizzata da Suazes con Magnum Photos, con il patrocinio del Consolato d’Ungheria in Italia. Il nostro giornale è mediapartner.

Biglietti e informazioni su www.museovillabassiabano.it.

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