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Gli ospedali del Nordest in ginocchio e non solo per il Covid

Fin dalla prima ondata erano stati segnalati alcuni buchi neri della sanità italiana che venivano da lontano. Nel Nordest ci sono situazioni gravissime con attività chirurgiche quasi completamente ferme

Non di solo Covid si ammala e muore l’uomo. Gli effetti collaterali della pandemia stanno mettendo in ginocchio gli ospedali: sotto assedio negli accessi, come dimostrano le vergognose code di ambulanze ai pronto soccorso di Roma e Palermo; e a rischio paralisi in tutte le altre attività di cura, comprese le più impegnative.

L’ha spiegato, e con un riferimento specifico al Nordest, Marco Scatizzi, presidente dell’associazione dei chirurghi ospedalieri: in Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige ci sono situazioni gravissime, con attività chirurgiche quasi completamente fermate; e migliaia di pazienti che rischiano di non essere curati, o ai quali non è possibile diagnosticare malattie micidiali come i tumori.

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