E’ morto lo scrittore vicentino Vitaliano Trevisan

Trovato senza vita nella sua abitazione. Aveva 61 anni. Era tra i più apprezzati scrittori veneti. E’ stato anche attore (tra l’altro nella serie tivù “Ris Roma. Delitti imperfetti”) e sceneggiatore. Suoi testi teatrali sono stati messi in scena da Toni Servillo

VICENZA. E’ morto lo scrittore Vitaliano Trevisan, aveva 61 anni ed era tra i romanzieri veneti più apprezzati.

E’ stato trovato senza vita oggi, 7 gennaio, nella sua abitazione.

Era anche attore e sceneggiatore. “I quindicimila passi” è il romanzo pubblicato nel 2012 che lo aveva fatto conoscere in tutta Italia. 

Qui il ricordo dell’amico Jacopo Bulgarini d'Elci, affidato a un post su Facebook.

Trevisan era nato a Sandrigo il 12 dicembre del 1960.

Il primo lavoro come impiegato nel settore edilizio e dell'arredamento, si era poi dedicato a lavori più manuali fino ad approdare alla letteratura, la sua vera strada.

Il successo nazionale e la notorietà fuori dai confini veneti gli erano arrivati nel 2002 con il romanzo “I quindicimila passi”, apprezzato dalla critica. In esso racchiude i pensieri di un uomo, Thomas, dalle mille fobie e dai meccanici comportamenti ossessivo-compulsivi.

Il romanzo ha ricevuto il Premio Lo Straniero e il premio Campiello Francia 2008 (terza edizione del premio Campiello Europa).

Nel 2003 Vitaliano fu l'attore protagonista e il  cosceneggiatore del film “Primo amore” di Matteo Garrone, girato nella sua  Vicenza. Fu anche nel cast  di “Il riparo” di Marco Simon Puccioni (miglior film al festival di Annecy nel 2007), oltre che in “Dall'altra parte del mare” di Jean Sarto.

Nel 2009 gli fu assegnato un importante ruolo nella serie televisiva “R.I.S. Roma - Delitti imperfetti” di Fabio Tagliavia.

Nel 2016 fu coprotagonista del film “Senza lasciare traccia”,  diretto da Gianclaudio Cappai.

I suoi testi teatrali sono stati messi in scena da Valter Malosti, Renato Chiocca e Toni Servillo.

 Per Einaudi  ha pubblicato i Due monologhi, ossia Oscillazioni e Solo RH portato in scena nell'edizione del Festival delle Mura 2007 da Roberto Herlitzka.

Nel 2012 il regista Michele Angrisani scrisse il copione di uno spettacolo teatrale liberamente tratto dal romanzo "Il ponte. Un crollo”, portato in scena dalla compagnia teatrale “Il Canovaccio”.

Nel settembre 2017, per la produzione del Teatro di Roma, un suo testo fu inserito nel progetto collettivo “Ritratto di una nazione”, in cui assieme allo stesso Trevisan hanno partecipato altri drammaturghi italiani come Michela Murgia e Marco Martinelli.

Nel 2017 ha vinto il Premio Riccione.

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