Armi e bombe al plastico in casa. Arrestati padre e figlia. Si sospetta fossero gli armieri della mala veneta. Ecco chi sono

Blitz dei carabinieri in un casa di campagna di Anguillara: in un container scoperti pistole, mitra, un fucile a pompa e una bomba a mano potenziata, oltre a parecchie munizioni da guerra

ANGUILLARA. Trovata una parte dell’arsenale che si sospetta servisse alla mala veneta. Una parte, è vero, ma quanto trovato è impressionante: armi, bombe e munizioni da guerra in perfetto grado di efficienza.

Nella mattinata del 31 dicembre i carabinieri di Abano Terme, si sono presentati ad Anguillara, al confine tra le province di Padova, Venezia e Rovigo, e hanno arrestato Galliano Masiero, 66enne, già conosciuto in passato per una storia di circonvenzione di incapace, e sua figlia Manuela Masiero, 30enne incensurata. L’accusa è detenzione illegale di armi e munizionamento da guerra e comune, nonché per ricettazione.

Durante alcune indagini infatti i carabinieri hanno saputo che nella loro casa erano state nascoste armi.

Dopo alcuni approfondimenti e dopo essersi resi conto che da lì partivano e tornavano le armi usate per alcuni colpi. Di qui il blitz organizzato per l’ultimo dell’anno.

In casa non c’era nulla, ma in aperta campagna, dentro a due containers, era nascosto un vero e proprio arsenale.

Sotto gli occhi dei carabinieri sono stati portati alla luce una pistola mitragliatrice da guerra, un fucile a pompa, un revolver cal. 357 Magnum, una pistola semiautomatica, armi tutte in perfette condizioni, dotate anche di caricatori, di cui alcuni ricurvi per aumentare il carico di pallottole.

La bomba con esplosivo al plastico

Come se non bastasse tra le armi c’era anche una granata a mano contenente esplosivo plastico ad alto potenziale, tanto da richiedere l’intervento degli specialisti della squadra artificieri per inertizzarla.

Inoltre, venivano rinvenuti ben 226 proiettili di diverso calibro e numerosi componenti di altre armi, quali otturatori, aste tira molla: un perfetto laboratorio di riparazione.

Una parte dei caricatori con munizioni da guerra

I primi riscontri sulle armi rinvenute hanno consentito di accertare che il fucile a pompa e la pistola semiautomatica sono state asportate a un 41enne commerciante di materiale edile, che lo scorso settembre ha subito un furto nella sua abitazione di Correzzola.

Le indagini proseguono per verificare la provenienza delle altre armi e i collegamenti dei due arrestati con ambienti della criminalità

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