Zanetti (Caffè Husbrandt) contro le forze dell’ordine che controllano i Green pass

Da sinistra Leonardo Facco, Riccardo Szumski, Stefano Puzzer, Martino Zanetti a una manifestazione No vax

L’industriale veneto ha contestato un controllo ad alcuni avventori in un bar da parte della polizia: “Gesto folle che getterà discredito sulle divise”

TREVISO. Il patròn della “Caffè Hausbrandt”, il trevigiano Martino Zanetti, si schiera contro il Green pass e l’obbligo di esibirlo per poter accedere a locali pubblici.

Lo ha fatto con una nota in cui attacca le forze dell’ordine. "È inimmaginabile che in tempi normali la gente venga cacciata e lasciata senza lavoro. E per una motivazione che non è più di protezione da un virus, ma crudamente ideologica".

Con queste parole Martino Zanetti, patron del gruppo del caffè Hausbrandt, che lo stesso non si astiene dal qualificare "prima azienda dell'impero d'Austria", stigmatizza il "folle gesto" registrato lunedì in un bar di Vicenza, nell'ambito di un normale controllo dei Green pass.

“Alcuni amici - scrive Zanetti nella sua nota - sono stati circondati da uomini in divisa che pretendevano documenti per avere il permesso di stazionamento nel locale".

Un episodio, aggiunge Zanetti, che "certissimamente indurrà il discredito e l'individuazione, da parte del pubblico italiano, delle divise come simbolo di coercizione e illegalità”.

Nel suo attacco alle forze dell’ordine Zanetti aggiunge che: “Spiace, ad un uomo libero  questa ignobile farsa".

Per non lasciare campo ad equivoci Zanetti ribadisce infine la sua vicinanza agli "amici portuali e non" rivolgendo loro la propria "disponibilità a chiunque abbia volont e giusta correttezza istituzionale".

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