Covid, Zaia: “Il Veneto resta in zona bianca, ma siamo appesi a un filo”, in 24 ore oltre 3 mila nuovi casi

Il presidente della Regione Veneto annuncia che è imminente il cambio di zona: “Gli esperti hanno messo il Veneto ancora in zona bianca per la prossima settimana, ma mancano solo otto punti percentuali di occupazione dei posti letto in area medica per finire in zona gialla. Il virus circola perché nella nostra regione ci sono troppi no vax”

VENEZIA. Il Veneto si salva per un pelo e resta in zona bianca. Ma il presidente della Regione Veneto non è per nulla ottimista: “Gli esperti hanno messo il Veneto ancora in zona bianca per la prossima settimana, ma mancano solo otto punti percentuali di occupazione dei posti letto in area medica per finire in zona gialla”.

«Dei tre parametri per il passaggio di fascia due sono superati, questa settimana ancora non siamo in zona gialla ma siamo appesi al filo dell’occupazione ospedaliera

in area non critica. La preoccupazione c’è»  

Il Veneto torna sopra i 3.000 casi Covid in solo giorno. Nelle ultime 24 ore sono stati 3.116 le persone risultate positive ai tamponi, con una incidenza sul totale dei test del 3,18%. Lo riferisce il bollettino della Regione. Un dato sopra quota 3.000 non si registrava dal gennaio scorso. Si contano anche 9 decessi, che portano il totale delle vittime a 11.992. Quello degli infetti si aggiorna invece a 525.803; i soggetti attualmente positivi sono 35.705 (+1.877). Peggiora la situazione ospedaliera. I malati Covid ricoverati sono 664 (+25), di cui 549 (+15) nei rreparti medici, e 115 (+10) in terapia intensiva

“Solo oggi abbiamo registrato 3116 nuovi positivi, in Veneto abbiamo un’incidenza a 3, 17 per cento, un Rt a 1,39. Poi l’occupazione dei posti letto: 10 per cento nelle terapie intensive, otto in area medica. Mancano solo sette punti per arrivare in zona gialla”. 

«Sono contrario all’obbligatorietà del vaccino ma è innegabile che il vaccino sta funzionando. Purtroppo garantiamo la circolazione al virus perchè in Veneto abbiamo ancora 656mila persone over12 non vaccinate e di questi almeno 590mila in età lavorativa, quindi persone attive socialmente. La vera sfida è convincere chi non si è ancora vaccinato a valutare l’opportunità di vaccinarsi».

 «Siamo la regione che in rapporto al numero degli abitanti sta inoculando di più, stiamo andando molto bene. È più che raddoppiato il numero delle prime dosi quindi la media regionale di veneti vaccinati con una o più dosi è finalmente arrivata all’86%».

Delle 43mila dosi inoculate ieri quasi 3mila erano prime dose e 37mila terze dosi. In totale dall’avvio della campagna vaccinale ad oggi in Veneto sono state inoculate 7,8 milioni di dosi

Tuttavia per il presidente Zaia non basta: «Avendo 656mila non vaccinati in regione, il virus in quei contesti circolerà con più velocità. Penso che il dialogo e la promozione dell'informazione sia fondamentale per convincere i cittadini ancora non convinti». Lo ha ribadito il presidente del Veneto Luca Zaia.

«Mi si dica - ha poi aggiunto - qual è la soluzione per svuotare gli ospedali. Perché a sentirmi raccontare di grafene, di microchip e di sterilità sono anche stufo. Mi si dica come si svuotano gli ospedali. Non venitemi a dire che i malati "basta curarli a casa”. Inutile dire che la pandemia non esiste perché non si curano i malati a casa.

In ospedale c'è il 5% dei positivi totali, vuol dire che il 95% non ha visto l'ospedale», ha concluso. 

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