Vince Firenze: Imoco Conegliano sconfitta dopo 76 partite

Il Bisonte passa al tiebreak al Palaverde mettendo fine alla serie dei record

VILLORBA. Finisce dopo quasi due anni il dominio di Conegliano. Saranno state forse le sirene turche, ovvero le offerte ultramilionarie per Paola Egonu, ma soprattutto le imprecisioni della la Prosecco Doc Imoco a concedere la meritata vittoria al Bisonte Firenze. Dopo la gara di ieri sera, sabato le pantere sono attese dalla sfida interna con Perugia e poi da una ventina di giorni in trasferta, con qualche breve passaggio all’Imoco Village, tra Champions e torneo iridato. Santarelli rimescola le carte e presenta l’ennesimo sestetto inedito con Gennari, Egonu, Folie, Vuchkova, Sylla, Courtney e De Gennaro. L’inizio non è dei migliori con qualche buco in ricezione (due aces) e poca attenzione nelle coperture. Firenze è combattiva, come del resto c’era da aspettarsi, e non lascia cadere nulla. Sul 6-13 Santarelli ha già speso entrambi i timeout, senza riuscire a scuotere a sufficienza la squadra. Le ospiti arrivano anche al +8 con un altro servizio vincente di Nwakalor, mentre le pantere sono poco ordinate a muro. Firenze inizia a forzare qualche colpo e Conegliano ricuce fino al 17-20, ma Nwakalor e Sorokaite allungano ancora a +6. Dopo un errore banale di Folie, Egonu mette due ace di forza e di rabbia e due attacchi da altezze siderali, ma è l’ex italo-lituana a chiudere, ammutolendo il Palaverde. Conegliano, con grande fatica, rimette la testa avanti di un paio di punti solo a metà del secondo set, ancora grazie ad Egonu e ai primi punti di Folie. Sylla, macchinosa e imprecisa in ricezione, lascia il posto ad Omoruyi. Courtney trova qualche buon varco, ma anche Nwakalor e Van Gestel non risparmiano il braccio. Sul 17-16 esce anche Gennari e con Wolosz il ritmo sale fin dai primi scambi. Egonu entra in temperatura e fa 22-20, ma un ace di Lapini e l’inesauribile Nwakalor fanno 23 pari. Dalla lotteria dei vantaggi esce vincente, al quinto tentativo, Conegliano, presa per mano da Egonu, già a quota 23. Santarelli torna al sestetto di partenza in avvio del terzo set. Sylla e Gennari ricambiano la fiducia, mettendo in campo maggiore ritmo e grinta, assenti nella prima parte di gara. Firenze inizia a rischiare un po’ di più e non regge i ritmi di Conegliano, tornati a livelli più consoni ad una squadra imbattibile. La palleggiatrice romana e la schiacciatrice palermitana mettono due muri a testa, ma è tutto il gruppo a restare compatto, nonostante un attacco sceso al 36%. Firenze fa addirittura peggio e non riesce mai ad impensierire le padrone di casa. Il gioco non decolla nel quarto set, in cui è ancora Firenze a rimettere la testa avanti (11-15) e a contenere la rimonta di Conegliano, che regala su un’indecisione il punto che porta al tiebreak. Dopo i brividi vissuti con Busto circa un mese fa, Conegliano deve dare fondo a tutte le energie per piegare la resistenza del Bisonte. Calano gli errori da entrambe le parti, si rivede Egonu dopo due set sotto il 30%, Sylves passa troppo facilmente col primo tempo. Sul 7-10 torna Wolosz, ma Firenze è in piena fiducia, mentre Conegliano non trova la verve delle serate migliori. La chiude l’ex Sorokaite, ancora campionessa del mondo in carica. Le pantere si tolgono un peso e ora possono pensare con maggiore serenità e concentrazione ai prossimi appuntamenti, Mondiale in testa. L’applaudo finale del Palaverde è un omaggio ad un percorso straordinario, ineguagliabile per tanto tempo.

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