Covid, variante Omicron: quattro rugbisti veneti bloccati in Sudafrica

Posticipate le due partite delle Zebre Rugby: Bellini, Lucchin, Trulla e Zambonin sono in un bolla a Città del Capo

PADOVA. Ci sono anche l’ala padovana Mattia Bellini (26 anni), il centro adriese Enrico Lucchin (25 anni), l’estremo e la seconda linea vicentini Jacopo Trulla e Andrea Zambonin (21 anni entrambi) nella squadra di rugby delle Zebre di Parma, bloccata a Città del Capo, dopo la sospensione dei voli con il Sudafrica, dovuta al timore della diffusione della temuta variante Omicron. Non era stato convocato, e quindi ha evitato l’isolamento, il mestrino Tommaso Boni. C’è invece l’ex Benetton Treviso Antonio Rizzi.

I giocatori, trenta in tutto, erano volati in Sudafrica martedì, per prendere parte al sesto turno dello United Rugby Championship: la prima partita si sarebbe dovuta tenere proprio oggi, al DHL Stadium, contro i DHL Stormers; la seconda sarebbe stata in programma il 4 dicembre, in casa dei Cell C Sharks. Entrambe sono state rimandate.

I giocatori, compresi i quattro veneti, si trovano in isolamento in albergo. I vertici della squadra sono in contatto con le autorità competenti, per rientrare in Italia quanto prima. «Le Zebre stanno bene» fa sapere il presidente Michele Dalai, dall’isolamento nell’albergo di Città del Capo. «Siamo chiusi in una bolla, siamo solo andati ad allenarci e siamo stati all'aria aperta, con mascherine e tutte le precauzioni necessarie. Qua la situazione è molto tranquilla, almeno a vederla da fuori. Per ora rimaniamo nella nostra bolla e aspettiamo di tornare».

Le Zebre sono in contatto con le autorità competenti per un rientro in Italia in sicurezza, non appena possibile. Ulteriori aggiornamenti verranno comunicati appena noti.

«Siamo chiusi in albergo a Cape Town, per nostra scelta. La città non è in lockdown, le persone interagiscono all’aperto e al chiuso. Grazie alla nostra scelta siamo tutti negativi, ma come ovvio il tempo è un fattore. Stiamo bene, siamo di buon umore ma fateci tornare». Lo scrive su Twitter Michele Dalai, presidente delle Zebre Rugby.

«Il ministro degli affari Esteri, Luigi Di Maio, predisponga al più presto un volo speciale per far rientrare la squadra del rugby di Parma, bloccata a Città del Capo dopo il blocco aereo imposto per la nuova variante del Covid». Lo dichiara la senatrice Daniela Sbrollini, responsabile nazionale del cantiere Cultura e Sport di Italia Viva. «I nostri atleti sono in ottime condizioni e non presentano nessun pericolo per la salute pubblica. Il loro rientro deve essere una priorità, l’Italia non può lasciare soli i nostri connazionali in una situazione così drammatica che potrebbe, verosimilmente, anche peggiorare».

Questa la nota diffusa dallo United Rugby Championship: “A causa degli improvvisi sviluppi legati alla nuova variante COVID-19 (B.1.1.529) che hanno immediatamente inserito il Sudafrica nelle liste di Paesi a rischio da parte di Regno Unito e Unione Europea, i turni 6 e 7 dello United Rugby Championship che si svolgeranno in Sudafrica nei prossimi due fine settimana sono stati rinviati e saranno riprogrammati più avanti nella stagione. La sicurezza e il benessere dei giocatori, degli allenatori, dello staff e degli ufficiali di gara dei nostri club partecipanti è la priorità principale e l’URC sta lavorando con i quattro club ospiti – Cardiff Rugby, Munster Rugby, Scarlets e Zebre Parma – per facilitare il loro rientro nei loro Paesi il prima possibile. Questa decisione si basa sulle ultime indicazioni che vietano i viaggi non essenziali da e per il Sudafrica, il divieto di voli diretti per il Regno Unito e per le altre destinazioni nazionali e le potenziali quarantene negli hotel applicate a coloro che tornano dal Sudafrica. Come da prassi operativa durante tutto il periodo pandemico, l’URC continuerà ad impegnarsi col proprio comitato medico, le federazioni partner e i rispettivi governi per pianificare un’attività conforme alle più recenti e aggiornate linee guida sanitarie. Un periodo di valutazione sarà ora necessario per capire meglio l’impatto di queste nuove restrizioni di viaggio e come riprogrammare queste partite all’interno della stagione corrente”.

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