Caffè Diemme compra la pavese Moka Sir’s

Alleanza per crescere a 40 milioni di ricavi entro il 2022 Dubbini: «Rafforzeremo la nostra presenza all’estero»

Padova

Caffè Diemme allarga i suoi orizzonti e annuncia una fusione per incorporazione capace di duplicarne la forza sui mercati. Partner di questa operazione è la pavese Moka Sir's, della famiglia Migliorini, che a seguito della fusione diventerà, tramite una corrispondente operazione di aumento di capitale, socia di minoranza di Diemme. Si viene così a creare un gruppo da 250 addetti che presenta una prospettiva di fatturato entro il 2022 di circa 40 milioni di euro. «Sia Diemme che Moka Sir's sono il frutto di una trazione di gestione familiare di successo» spiega Giannadrea Dubbini presidente e amministratore delegato di Caffé Diemme. «Siamo orgogliosi di poter lavorare a un'unione con un partner di grande competenza e tradizione come la famiglia Migliorini. Piccolo oramai non è più bello e questa operazione, che lascerà invariati i marchi, permetterà di integrare le due realtà garantendo ad entrambe di beneficiare di nuove economie di scala».


Un punto di vista pienamente condiviso dal presidente di Moka Sir's Alessandro Migliorini. «La condivisione della visione futura del mercato, che necessita di aziende più strutturate, la storia e le caratteristiche molto simili delle due aziende ma pure la giovane età del management» aggiunge Migliorini «garantiranno il successo di questa unione, permettendo così traguardi che separatamente sarebbero difficili da conseguire».

Le due realtà aziendali già nel secondo semestre 2021 stanno riprendendo i livelli di fatturato del 2019, dopo il periodo di contrazione dei consumi e delle vendite fuori casa dovuto alle restrizioni. Nel 2019 le due aziende sviluppavano un volume d’affari di oltre 28 milioni di euro, le prospettive per il 2022 sono di superare i 30 milioni di euro per poi innescare un costante e significativo trend di crescita per gli anni a venire. «Puntiamo a crescere sul mercato domestico nell'area del Centro e Nord Italia dove i due marchi integrati fra di loro hanno già un buon presidio del territorio» spiega l'ad di Diemme «ma puntiamo anche a rafforzare una presenza internazionale che per Diemme pesa già ora per il 40% del fatturato e che ora potrà giovarsi di economie di scala molto superiori. Già nel 2022, anno a partire dal quale la nuova struttura societaria sarà ufficializzata, puntiamo a raggiungere i 40 milioni di euro di fatturato complessivo, contando anche la nostra rete di bar a marchio Diemme e per il futuro contiamo di crescere ulteriormente». —



© RIPRODUZIONE RISERVATA

2

Articoli rimanenti

Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

1€/mese per 3 mesi, poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Sblocca l’accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

Video del giorno

Girotto, candidato no vax alle comunali di Padova: progetto di dittatura a tutti gli effetti

Porridge di avena alla pera e nocciole

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi