Puppato è esclusa dalla corsa del Pd veneto: «La casta vuole blindare Martella»

La commissione congresso del Pd: insufficienti le firme a sostegno della candidata alla segreteria

VENEZIA. Laura Puppato, la veterana di Montebelluna vicina al movimentismo green e invisa alla nomenklatura, è stata esclusa dalla corsa alla segreteria del Pd veneto che la vedeva unica sfidante al favoritissimo Andrea Martella. Una decisione clamorosa, quella assunta dalla commissione congresso dem presieduta da Annamaria Miraglia, che minaccia di trasformare il partito in un campo di Agramante dove la discordia regna sovrana. Le ragioni dell’estromissione? Presunte irregolarità nelle sottoscrizioni dei sostenitori dell’aspirante leader: «Per essere ammessa, ogni lista deve avere il sostegno di almeno 60 iscritti in almeno la metà dei 17 collegi della regione. La lista a sostegno della candidata Puppato purtroppo non è stata supportata dal numero minimo di firme in almeno 9 collegi e non è stata ammessa, quella del candidato Martella risponde invece a tutti i requisiti previsti dal regolamento ed è stata ammessa», è l’asettica spiegazione ufficiale diffusa in serata, che difende l’operato dei commissari («Hanno lavorato per l’intera giornata verificando una per una le firme di entrambe le liste») e ricorda la possibilità di presentare ricorso all’organismo nazionale di garanzia contro la decisione avversa.

ATTO D’ACCUSA CONTRO IL RIVALE

Furiosa, a dir poco, la reazione di Puppato. Che non esita a indicare nel rivale il regista dell’operazione: «La dea bendata deve avere in gran conto Andrea Martella, visto che nella sua lunga carriera politica, è sempre riuscito ad evitare il confronto elettorale e parrebbe che anche stavolta possa affrontare l’ennesima elezione in posizione blindata, ma non sarà così. Annuncio fin da ora che questa incredibile decisione sarà impugnata di fronte a tutti gli organi competenti perché sia fatta giustizia». Pesanti i torti lamentati dalla trevigiana: «In poco più di una settimana i volontari al mio fianco hanno raccolto oltre 700 firme, una vera e propria impresa considerate le strategie messe in campo da chi ci ha considerati non interlocutori con un’idea da esporre, ma veri e propri nemici da eliminare ancor prima del confronto».

IL FAVORITO SCEGLIE IL NO COMMENT

Indice puntato contro la citata commissione di garanzia, «particolarmente attenta a creare una procedura finalizzata ad escludere chiunque non fosse un prodotto dell’establishment del partito», ma anche all’indirizzo del gruppo dirigente: «Solo a titolo d’esempio, abbiamo dovuto combattere contro l’ostruzionismo di alcune segreterie provinciali, mentre parlamentari, consiglieri regionali e amministratori blindavano i circoli non per garantire a Martella le firme necessarie, ma per impedire che se ne raccogliessero per la mia mozione, con un atteggiamento lontano dallo spirito della democraziaa. È davvero in atto una conventio ad excludendum? Interpellato al riguardo, Martella si astiene da ogni commento mentre Puppato distingue la condotta «ostile» dei segretari di Padova e Vicenza dall’atteggiamento «irreprensibile» riscontrato a Venezia, Verona e Treviso, salvo inveire contro «i motivi al limite della follia» addotti per neutralizzarla: «Sono state scartate decine di firme di iscritti online perché la commissione non vedeva la registrazione dell’iscrizione, ma anche di iscritti da decenni che non hanno rinnovato la tessera per l’unica ragione che molti circoli non hanno mai aperto la nuova campagna tesseramenti».

APPELLO

È tutto? Non proprio. «Questa classe dirigente è responsabile di quindici anni di tracolli elettorali nel corso dei quali abbiamo perso due iscritti su tre», è il grido di battaglia di Laura Puppato «io sono fondatrice del Pd, ho dato sempre tutto a questo partito, mentre in altre stanza si arraffava con bulimia di incarichi. Non me ne vado e rilancio, ma è il momento che tutti gli iscritti si schierino, non si può più tacere né rimanere in disparte. Da oggi ognuno deve decidere se sarà complice della dirigenza che ha accumulato le peggiori sconfitte, o attore del rilancio dello schieramento progressista»

Video del giorno

Padova, Collovati ai funerali di Di Marzio: "Ho perso un amico, un maestro di vita"

Porridge di avena alla pera e nocciole

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi