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Ennio Doris, il ragioniere che ci ha messo la faccia e ha inventato la finanza popolare

Ritratto del banchiere scomparso. «C’è anche domani» gli disse il padre per consolarlo di una sconfitta di Coppi, che poi vinse il Giro: una lezione di vita

PADOVA. Sarebbero centinaia, tutti genuini, gli aneddoti sul “ragioniere” che non ha mai nascosto il suo amore per uno sport vero e autentico come il ciclismo, disciplina di popolo, fatica e sudore. Del resto lo stesso Doris, come ha più volte testimoniato la moglie, era un lavoratore instancabile. Per tutti (anche i vecchi amici di Tombolo con cui non disdegnava una partita a carte nel bar del paese) era rimasto sempre solo il signor Doris, nonostante la laurea ad honorem.

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