L’occupazione continua a crescere Meno licenziamenti che nel 2019

Non si è ancora tornati ai livelli lavorativi pre-Covid ma la tendenza si dimostra incoraggiante

VENEZIA

Continua l’andamento positivo del lavoro in Veneto anche se i livelli pre-Covid sono ancora di là da venire. E se il lavoro torna a indicare un segno positivo stabile e confortante, i veneti che abbandonano un’occupazione per trovarne un’altra ritenuta migliore stanno crescendo in numero, portando in alto la curva percentuale delle dimissioni volontarie, soprattutto in professioni strategiche come quelle sanitarie e nel settore della meccanica.


Secondo i dati di Veneto Lavoro nei primi 10 mesi di quest’anno i saldi occupazionali complessivi sono addirittura superiori al 2019, mentre in termini di assunzioni ottobre 2021 registra oltre 51 mila nuovi contratti contro i 47 mila dello stesso mese del 2019 con una crescita di oltre l’8,5%. Tuttavia il numero delle assunzioni attivate in un arco temporale più ampio, tra gennaio e ottobre 2021, è ancora inferiore dell’11% rispetto al 2019, soprattutto per effetto dei primi mesi dell’anno, quando ancora erano in vigore alcune restrizioni.

In numeri assoluti i nuovi contratti firmati fino ad ottobre di quest’anno sono stati poco più di 460 mila contro gli oltre 516 mila del 2019.

Analizzando le tre grandi tipologie contrattuali considerate da Veneto Lavoro, il periodo è stato negativo, in termini di rapporto tra assunzioni e cessazioni, solo per l’apprendistato (-2.800). Le cause sono sia un elevato numero di “trasformazioni” a tempo indeterminato (11.400 rispetto alle 6.800 del 2019) sia un volume di assunzioni ancora sotto di 10 punti percentuali rispetto al 2019. Il tempo indeterminato (+3.400 posizioni) è molto meno positivo rispetto al 2019 (+44.700) soprattutto per la caduta delle trasformazioni da tempo determinato (il cui bacino di stipule si era ristretto nel periodo di lockdown) oltreché per il minor volume di assunzioni (-17%) il cui numero, però, sta negli ultimi mesi eguagliando quello del 2019.

Anche il tempo determinato presenta un saldo particolarmente positivo (+52.000 unità quando era stato di +1.200 due anni prima) in considerazione del reclutamento partito in largo ritardo per la stagione estiva, che si è poi prolungata, e con le già ricordate mancate trasformazioni.

Mentre in Veneto le dinamiche del lavoro continuano a esprimere la loro complessità, i singoli lavoratori agiscono concretamente puntando, dove possibile, a un migliore livello di benessere. Ad indicare la presenza di questo fenomeno è l’aumento delle dimissioni volontarie cresciute complessivamente, rispetto al 2019, del +5%. Una percentuale che arriva però all’11% considerando solo quelle legate a contratti a tempo indeterminato non avvenute durante il periodo di prova.

Un fenomeno particolarmente intenso se si guardano i rapporti di lavoro di medio-lunga durata (oltre un anno) che ha interessato in particolar modo il comparto sanità/sociale (+44%), il metalmeccanico e le costruzioni (+16%).

All’opposto per il commercio al dettaglio e il comparto del turismo si è registrata una variazione negativa. L’incremento delle dimissioni si è accompagnato ad una parallela dinamica del tasso di ricollocazione (entro 30 giorni), segnalando un’accresciuta mobilità dei lavoratori dipendenti. Per l’insieme dei dimessi nei primi 8 mesi del 2021 il tasso di ricollocazione è risultato pari al 54%; se escludiamo i senior (over 54) esso arriva al 62% (59% nel 2019).

La Bussola di novembre contiene anche i primi dati sugli effetti dello sblocco pressoché definitivo dei licenziamenti. Anche in questo caso, come già era avvenuto a luglio, non si registrano picchi anomali, ma anzi una diminuzione rispetto ai livelli registrati nel 2019. Tra il 31 ottobre e l’8 novembre le aziende che potevano accedere alla cassa integrazione in deroga hanno effettuato 583 licenziamenti rispetto agli 862 del 2019, mentre le aziende della moda, interessate nei mesi scorsi da una diversa normativa, ne hanno effettuati 20 contro i 42 di due anni fa. —



2

Articoli rimanenti

Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

1€/mese per 3 mesi, poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Sblocca l’accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

Video del giorno

Covid, Marco Melandri ritratta: "Era una battuta, non mi sono fatto contagiare volontariamente"

Porridge di avena alla pera e nocciole

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi