L’area Padova-Treviso-Venezia-Rovigo Capitale della cultura d’impresa 2022

Confindustria sceglie il dossier confezionato dalle due territoriali per promuovere il “saper fare” veneto

VENEZIA

Il Veneto centrale sarà la Capitale della cultura d’impresa per il 2022. Sarà l’area vasta di Padova-Rovigo-Treviso-Venezia a prendere il testimone da Alba (Cuneo) dove ieri è avvenuta la proclamazione nel corso del Forum Piccola Industria di Confindustria. Il progetto, capace di spuntare la vittoria contro 6 agguerriti avversari, vede insieme Assindustria Venetocentro e Confindustria Venezia-Rovigo, le due territoriali che da tempo lavorano ad un percorso di fusione che confermerebbe l’area vasta del Veneto centrale come una delle più grandi rappresentanze confindustriali del Paese.


Le due associazioni hanno presentato un dossier che ha l’obiettivo di valorizzare i territori e le economie locali con una forte impronta industriale. «Abbiamo scelto questo progetto perché è riuscito» così recitano le motivazioni della designazione «a coniugare nella progettazione delle iniziative la storica vocazione industriale e imprenditoriale del territorio con i valori fondanti della cultura d’impresa. Ma pure per essere riuscito a valorizzare la cultura d’impresa come mezzo di radicamento, sviluppo e ricchezza del territorio e come strumento privilegiato per la costruzione di una capitale diffusa in cui i protagonisti sono i territori, le produzioni e le comunità. Un modello in grado di mettere a sistema saperi e knowhow in modo creativo e innovativo. Abbiamo scelto questo progetto per la qualità progettuale, l’originalità della proposta e la coerenza degli obiettivi in particolare per ciò che riguarda la creazione di network territoriali tra pubblico e privato e per l’impatto socio economico derivante dalle iniziative stesse».

La dimensione metropolitana del Veneto centrale è forte di un’economia competitiva e diversificata, un polo internazionale di ricerca e innovazione, in grado di rivendicare primati produttivi mondiali nel made in Italy, nel turismo, nell’arte e nella cultura anche grazie a una posizione baricentrica nell’Unione Europea.

«Abbiamo presentato un progetto innovativo che coinvolge e unisce più territori e che, con soddisfazione, è stato compreso e apprezzato» dichiara Leopoldo Destro, presidente di Assindustria Venetocentro. «Crediamo fortemente nel ruolo della cultura d’impresa quale fattore condiviso e distintivo del nostro territorio, non solo nelle aziende in senso stretto ma quale dimensione sociale e identitaria che dà valore al lavoro. Ora l’ambizione delle nostre associazioni è riuscire a raccontare il “saper fare” di questi territori attraverso una ricca agenda di proposte e di eventi e una comunicazione che sia al tempo stesso rigorosa ed emozionale, rivolta in particolare ai più giovani, perché conoscano e amino il proprio territorio e questa comunità attiva, così scegliendo di creare qui il loro futuro».

La designazione incassa il commento entusiasta del presidente della Regione Veneto Luca Zaia. «Che il patrimonio imprenditoriale che caratterizza il Veneto fosse uno degli elementi trainanti dell’economia di tutto il Paese non era un mistero» ha detto «Ora giunge anche il riconoscimento ufficiale con l’attribuzione del titolo di Capitale della cultura d’impresa al cuore produttivo della nostra regione. Un riconoscimento che conferma come gli imprenditori veneti non siano soltanto donne e uomini del fare, ma possano contare anche su una profonda conoscenza unita a una visione strategica eccellente». —



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