Covid, Crisanti: oggi abbiamo un vaccino che funziona solo un po’, siamo ancora in trincea

Lo scienziato: dovremmo già fare la terza dose a chi era stato vaccinato fra aprile e luglio. Stabilire che il Green pass dura un anno è stato un’ipocrisia e un errore politico. Pregliasco: senza minori di 12 anni vacilla anche il sogno dell’immunità di gregge

VENEZIA. «Come fanno ora a dire che il vaccino dura sei mesi e le persone non sono più protette, quando il Green pass vale per dodici mesi? Questo è il problema politico». Lo afferma Andrea Crisanti, direttore della Microbiologia dell’Università di Padova, in un’intervista a Il Fatto Quotidiano, nella quale spiega che «la maggior parte delle vaccinazioni risale ad aprile-luglio, quelle persone dovrebbero essere rivaccinate: dovremmo fare otto milioni di vaccinazioni al mese per sei mesi per avere 48 milioni di persone protette. Il problema è che hanno giocato ipocritamente con il Green pass e si sono incartati».

Quindi la terza dose «se dobbiamo proteggere il nostro sistema sanitario dobbiamo farla ad anziani, ospiti delle Rsa, malati oncologici e le altre persone fragili, come si sta già facendo, ma non basta. Finchè avremo 10 milioni di non vaccinati il virus si trasmetterà, continuerà a circolare», afferma Crisanti per il quale «stiamo cercando di guadagnare tempo in attesa di un vaccino più efficace e di farmaci più efficaci, come con il lockdown. Oggi abbiamo un vaccino che funziona solo un po’. La battaglia è questa, siamo ancora in trincea», conclude.

Con il 90% di vaccinati raggiungeremmo l’immunità di gregge? «No, forse con il 90% compresi i minori di 12 anni. Ma invece sulla vaccinazione dei figli più piccoli si è diffusa una certa paura...», risponde in un’intervista a Il Fatto Quotidiano Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario dell’ospedale ortopedico Galeazzi di Milano. E sottolinea: «I vaccini sono sempre stati dedicati ai bambini, qui c’è stata maggiore trasparenza che anzichè rassicurare si è rigirata contro. Questa malattia presenta una difficoltà, neppure chi guarisce è totalmente protetto, alcuni contagiati della prima ora cominciano a reinfettarsi, per fortuna pochi».

Quanto al Green pass, aggiunge, «è scollegato dalle vaccinazioni, è un elemento politico-tecnico che serve a indurre alla vaccinazione» anche perchè «dopo sei mesi il vaccino comincia a perdere la sua efficacia, ma la mantiene a buon livello per le forme più gravi, che è quello che cercavamo. Vedremo se sarà necessario rivaccinare tutti. Anche con un titolo anticorpale basso la protezione c’è», conclude il medico.

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