Vaccini Covid, Zaia: prevedo terza dose per under 60 entro fine anno

Curva della pandemia in crescita in Veneto con 539 nuovi casi e 3 morti nelle ultime 24 ore, ma dipende dal maggior numero di tamponi per avere il Green pass e l’incidenza resta sotto controllo. Il governatore fa un appello alla prudenza: il virus circola e dobbiamo rispettare le regole, ma resto contrario all’obbligo vaccinale   

VENEZIA. Crescono i nuovi contagi da Covid 19 in Veneto: più 539 casi nelle ultime 24 ore, e 3 morti. Ma l’incremento si spiega con il maggior numero di tamponi che vengono effettuati per via del Green pass per lavorare: ieri ne sono stati effettuati ben 83.184 in regione, per cui l’incidenza (rapporto fra nuovi casi e totale di tamponi) resta stabile: 0,65 per cento.

Cresce il totale delle infezioni: 9.743 sono le persone ad oggi positive in isolamento. Calano di 11 posti letto i ricoveri nelle aree mediche (in totale sono 205) ma aumentano di quelli in terapia intensiva (in totale 34).

“Il virus c’è, siamo in una pandemia e non si può abbassare la guardia. Continuare a indossare le mascherine e rispettare il distanziamento sociale”, avverte Zaia, nella sua prima conferenza stampa sull’andamento dell’epidemia dopo le elezioni amministrative dei primi di ottobre. 

Quella attuale è una fase di «convivenza e tranquillità» in Veneto ma, secondo il presidente, non «si può escludere a priori un ulteriore colpo di coda del Covid. Ha un comportamento simile a quello dei virus influenzali - ha proseguito parlando nel corso del punto stampa dalla sede della Protezione civile a Marghera - quindi in un periodo in cui, con il freddo dell’inverno, ci si chiude in casa si può arrivare a qualche assembramento ed esposizione critica. Non è finita e ulteriori colpi di coda non li possiamo escludere».

I vaccini eseguiti nelle ultime 24 ore sono stati 12.403: “Ci stiamo avviando verso i 7,2 milioni di somministrazioni”. 

Appello agli over 60 che si siano vaccinati da più di sei mesi di fare la terza dose detta anche booster. 

Zaia continua a dirsi contrario all’obbligo vaccinale «perché è accarezzare una forma di ipocrisia. L'obbligo coatto a vaccinarsi in un paese civile non esiste. La vaccinazione resta volontaria ma resta la chiave di volta della pandemia. Mi spiace che ci sia questo dibattito, mi metto nei panni di chi ha paura, ma non credo all'obbligatorietà. Lo abbiamo già visto con gli 11 vaccini obbligatori per i bambini, e non sono tutti vaccinati. Anche i paesi che si ritengono più performanti non arrivano al 100%. È ovvio - ha concluso - che più ci vacciniamo più aiutiamo chi non si può vaccinare».

«Ho l'impressione che entro la fine dell'anno verrà estesa la terza dose a chi ha meno di 60 anni», ha detto Zaia. «C'è già chi se la vuol fare - ha aggiunto - e comunque bisognerà trovare un motivo scientifico/giuridico per fargliela fare. La decisione ragionevolmente avverrà nell'arco temporale in cui scadranno le ultime seconde dosi per la popolazione che si è vaccinata intorno a fine maggio. Lo autorizzeranno, magari in maniera volontaria entro fine anno», ha concluso Zaia.

2

Articoli rimanenti

Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

1€/mese per 3 mesi, poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Sblocca l’accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

Video del giorno

Il primo Airbus A340 atterra in Antartide, l'impresa epocale della Hi Fly apre la via del turismo

Panino con hummus di lenticchie rosse, uovo e insalata

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi