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Lavori del Mose a Venezia, confiscati beni per 9 milioni di euro all’imprenditore Cinque

Erasmo Cinque

Sigilli a palazzi e ville a Roma e provincia. Trovati anche mobili Luigi XIV e soldi su conti correnti

VENEZIA. Lo Stato si riprende parte del maltolto attraverso le tangenti pagate per i lavori del Mose. Questa volta i finanzieri del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Venezia, hanno confiscato all’imprenditore Erasmo Cinque beni per 9 milioni di euro. Cinque era considerato dalla di Venezia il mediatore tra l’ex ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli e il Consorzio Venezia Nuova, di cui era socio con la sua impresa di costruzioni.

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