Veneto Banca: prescrizione per Consoli per il reato di aggiotaggio. Il pm: è il fallimento dello Stato

Vincenzo Consoli (Lapresse) 

Duro sfogo del pubblico ministero Massimo De Bortoli durante l’udienza del processo a Treviso: "Se avessimo avuto più risorse e se non avessi dovuto svolgere per più di un anno il ruolo di facente funzione del Procuratore della Repubblica si sarebbe potuto fare tutto"

TREVISO. Domani, martedì 25 ottobre, il reato di aggiotaggio, uno dei capi di imputazione contestati all'ex amministratore delegato di Veneto Banca Vincenzo Consoli, andrà in prescrizione e il pubblico ministero di Treviso Massimo De Bortoli parla a chiare lettere di un "fallimento dello Stato".

Lo ha fatto oggi, nel corso di una pausa dell'udienza del processo, che vede il top manager della ex banca popolare di Montebelluna, andata in liquidazione nel 2017, accusato anche di ostacolo agli organi di vigilanza e falso in prospetto.

"Se avessimo avuto più risorse - prosegue De Bortoli - e se non avessi dovuto svolgere per più di un anno il ruolo di facente funzione del Procuratore della Repubblica (Michele Dalla Cosa è in pensione dall'autunno del 2020, ndr), si sarebbe potuto fare tutto".

Il pm ha anche ricordato che a Treviso "ci sono 10 sostituti procuratore su un organico che dovrebbe essere di 13, manca ancora il capo della Procura, ci sono carenze di personale amministrativo e di polizia giudiziaria enormi, ci sono udienze rinviate al 2023, non c'è un procuratore aggiunto mentre a Venezia ce ne sono tre. Lo scorso febbraio - ha concluso De Bortoli - avevo chiesto due sostituti e non ho avuto nemmeno risposta". 

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