Contenuto riservato agli abbonati

Pandemia in Veneto: 20 mila baby calciatori in meno in appena due anni

Il presidente della Figc regionale Bepi Ruzza: «L’attività riprende, ma c’è un calo di quasi un terzo dei tesserati. Contributi vitali per le società»

MESTRE. La pandemia ha colpito duro a livello di calcio giovanile, se è vero che in Veneto c'è stata una notevole flessione nel numero dei tesserati, scendendo dai 75 mila registrati prima dell'avvento del Covid-19, con tutte le limitazioni che ha comportato, ai 55 mila dell'attuale stagione agonistica 2021/22.

Un dato che il numero uno del Comitato regionale della Figc, Bepi Ruzza, al suo terzo mandato consecutivo, ha portato all'attenzione del presidente della Lega Nazionale Dilettanti, Cosimo Sibilia, in visita istituzionale “mordi e fuggi” giovedì sera nella sede di Marghera e ieri nell'isola di Pellestrina, per solidarietà alle società colpite due anni fa dall'acqua granda, che tanti danni ha fatto sul litorale veneziano.

Questo articolo è riservato a chi ha un abbonamento

Tutti i contenuti del sito

1€ al mese per 3 mesi poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Noi Mattino di Padova la comunità dei lettori

Video del giorno

Strage Salvemini, 31 anni dopo: il corteo dei mille studenti

Insalata di gallina, radicchio, mandorle, melagrana e cipolla

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi