No Green pass del Veneto in massa a Trieste: “Rimarremo a oltranza”

Un gruppo di Veneti a Trieste

Fazzini: «Siamo in 5 mila con cibo e piumoni». Continua la resistenza dei portuali con i gruppi negazionisti di Padova, Treviso e Venezia

PADOVA. «Proseguiremo ad oltranza». Le parole sono le stesse ma a pronunciarle stavolta non sono i portuali del Coordinamento lavoratori di Trieste ma la portavoce di un altro gruppo, quello dei No Green pass di Trieste. A cui si associano anche i No Green pass del Veneto, principalmente dalle province di Treviso, Padova e Venezia. «Siamo in 5 mila» dice con una stima forse un po’ troppo ottimistica Cristiano Fazzini, il portavoce del movimento che ogni sabato da 13 settimane organizza il corteo nella città di Padova, la “capitale” No Green pass del Veneto.

«Abbiamo portato cibo e coperte» riprende Fazzini. «L’idea è quella di rimanere con loro a oltranza». L’annuncio sancisce il passaggio di mano della “piazza” dai lavoratori all’eterogenea composizione dei contrari ai vaccini e al Green pass. Tra la fine della seconda giornata di manifestazioni e la terza, si consuma il passaggio del testimone. Come sarà la convivenza tra le tute gialle e il variopinto mondo No Green pass? I portuali resteranno a presidiare fino al 20 ottobre con uno sparuto gruppetto e non ci pensano nemmeno a ostacolare l’attività del Porto, ma le centinaia di persone che probabilmente assieperanno il Varco 4 del Molo VII. Chissà se consentiranno ai camion di passare.

2

Articoli rimanenti

Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

1€/mese per 3 mesi, poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Sblocca l’accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

Video del giorno

Strage Salvemini, 31 anni dopo: il corteo dei mille studenti

Insalata di gallina, radicchio, mandorle, melagrana e cipolla

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi