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Lavoro, allarme no pass in Veneto. «In 210 mila resteranno a casa»

Protesta contro il Green pass obbligatorio alla Sipa (gruppo Zoppas) di venerdì scorso

Cgia di Mestre: «Minacciato il diritto al lavoro: va garantita a tutti la possibilità di fare il tampone»

VENEZIAI disagi, venerdì, sono stati tutto sommato contenuti, pur con delle inevitabili differenze nelle diverse aziende. Ma potrebbe andare diversamente da domani, primo giorno della prima settimana che vede l’introduzione del Green pass obbligatorio per tutti i lavoratori.

Senza certificato, a casa e senza stipendio, almeno fino al 31 dicembre. A (ri)lanciare l’allarme è la Cgia, che stima che saranno circa 210 mila i lavoratori che rischiano di essere respinti dall’ufficio, perché senza vaccino e pure senza tampone.

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