Poche adesioni allo sciopero e zero incidenti, Confindustria Veneto: “Stress test superato”

La protesta alla Sipa di Vittorio Veneto

Proteste alla Electrolux di Susegana, alla San Benedetto di Scorzè e nelle trevigiane Rica e Sipa del gruppo Zoppas

PADOVA. Scioperi, con adesioni limitate, in alcune grandi fabbriche, qualche manifestazione di piazza, ma nessun blocco significativo in Veneto nel giorno d’avvio del Green pass obbligatorio. Traffico regolare delle navi e nessun problema al porto di Venezia. Solo un manifestante no Green pass, tra i 180 lavoratori del Porto, davanti al varco dello scalo marittimo per protestare contro la misura del Governo.

Secondo fonti sindacali, non sono stati più di 4-5 per ogni terminal gli addetti rimasti a casa perché non vaccinati. Solo un piccolo presidio Cobas davanti all’ingresso della Fincantieri di Marghera, ma la grande maggioranza degli operai si è presentata al lavoro. Scioperi invece hanno interessato l’Electrolux di Susegana (Treviso), la San Benedetto di Scorzè (Venezia) e le trevigiane Rica e Sipa del gruppo Zoppas. Alla Electrolux le defezioni hanno fatto sì che entrasse in funzione al mattino solo una delle 4 linee produttive. Alla San Benedetto un centinaio di lavoratori senza Green pass ha manifestato fuori dai cancelli, un’ottantina invece (su 1.300 dipendenti) i dimostranti davanti agli stabilimenti delle due aziende del gruppo Zoppas.

Nell’area di Rovigo e di Belluno non si sono registrate criticità. Nel Vicentino, anche nelle aziende più grandi, le assenze sono state ben al di sotto del 10% e il livello di traffico in A4 risulta solo dell’1% inferiore a venerdì scorso. Anche sul Passante di Mestre nessuna differenza con i flussi della settimana scorsa. Presidi isolati e di breve durata anche nell’area di Verona che lamenta qualche assenza in più, ma contenuta, per malattia. Due le principali manifestazioni dei gruppi No Green pass. Quasi tremila persone presenti in piazza Ferretto a Mestre, circa mille quelle in campo Marzo a Vicenza. Il sistema delle imprese venete ha superato positivamente lo “stress test” dell’introduzione del Green pass obbligatorio sui luoghi di lavoro.

La conferma giunge anche da Confindustria Veneto al termine della prima giornata di estensione causa certificazione verde. «Monitoreremo con grande attenzione anche i prossimi giorni» dichiara il presidente di Confindustria Veneto Enrico Carraro. «Ma ci tengo a sottolineare come da parte di tutti oggi si sia dato prova di grande responsabilità. I riscontri che abbiamo ricevuto da parte delle nostre associazioni territoriali parlano di singoli presidi che si sono svolti tutti in maniera assolutamente civile e che non sono emerse particolari o significative criticità rispetto alla produzione o alla logistica».

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