Grazie alla maggioranza che ha permesso all’Italia di ripartire

Nel giorno dell’introduzione del Green pass nei luoghi di lavoro pubblici e privati, quando sembra che la scena sia ad appannaggio solo di una minoranza di persone che vorrebbe tenere tutti gli altri sotto scacco, io vorrei fare un ringraziamento.

Vorrei dire grazie alle lavoratrici ed ai lavoratori che, non senza qualche perplessità superata oggi dalla evidenza scientifica, hanno permesso al nostro Paese di ripartire andandosi subito a vaccinare. Chi oggi si presenterà ai cancelli delle fabbriche senza Green pass o scenderà per strada a protestare si ricordi che è grazie a queste persone di buona volontà se l’economia è in crescita, se si è potuti tornare al cinema, al ristorante, se nella nostra regione quest’estate il turismo, per quanto in difficoltà, ha comunque dato forti segni di ripresa. Un atto di civiltà compiuto dall’84 % dei nostri concittadini, come ha detto il presidente Zaia, che ha come conseguenza più bella il vedere i nostri ragazzi riprendere in serenità le lezioni a scuola dopo un anno che ha sicuramente segnato il loro percorso formativo.


È questa la parte buona della Paese, la stragrande maggioranza, a cui noi tutti insieme dobbiamo essere riconoscenti. A loro e a tutti i coloro che col proprio lavoro e spesso sacrificio (medici, personale sanitario, volontari) hanno reso possibile contenere una pandemia che in alcune aree, anche a noi vicine, continua a mietere centinaia di vite al giorno.

Già prima della scoperta del vaccino contro il Covid-19 sostenevo che la strada più breve per uscire dalla crisi sarebbe stata l’obbligatorietà del vaccino. Il governo ha deciso per una via più leggera, riconoscendo con responsabilità l’attenzione dovuta a quelle fasce di popolazione più fragili e difficili da convincere.

Su questa linea decisa dal Governo il sistema delle imprese di Confindustria si è subito adeguato, cosciente delle implicazioni che avrebbe portato nella gestione dei nostri siti produttivi. Un ulteriore atto di responsabilità dopo il conto salato che avevamo pagato a seguito della chiusura di molte attività conseguente al lockdown nella primavera del 2020.

Ancora una volta le imprenditrici e gli imprenditori sono stati in prima linea nella battaglia contro il Covid. Anche a loro oggi va il mio pensiero. Le associazioni territoriali di Confindustria si sono prodigate in ogni supporto ed aiuto, ma saranno in queste ore gli imprenditori a garantire la continuità della produzione e la solidità del nostro sistema produttivo. Ci saranno inevitabili disfunzioni ma con la buona volontà e con l’aiuto, che confido arriverà da tutti, saranno presto risolte. Non cerchiamo alcun riconoscimento. Ci basta, in coscienza, sapere che siamo dalla parte giusta. —

* presidente

Confindustria Veneto

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